Progettazione e Architettura

Architetti di Milano: ecco come certificare le prestazioni del professionista

Massimo Frontera

La proposta sarà illustrata martedì 2 febbraio alla Triennale durante gli Stati generali degli architetti Milano

L'ordine di Milano ha definito una ipotesi di «Certificazione delle Prestazioni degli Architetti» per accompagnare la professione «verso un riconoscimento delle capacità dell'Architetto da parte del proprio Ordine nel contesto di una concorrenza fondata sul merito e un'informazione chiara e a largo spettro per il mondo della Committenza».

L'illustrazione della proposta è solo una delle iniziative nel calendario della densa giornata di martedì 2 febbraio, promossa dagli architetti di Milano negli spazi della Triennale e interamente dedicata allo Sgam, gli Stati generali degli architetti della provincia di Milano . Gli architetti si incontreranno per parlare di professione, città e futuro. «Un momento di confronto e incontro - spiegano gli architetti milanesi - tra gli iscritti all'Ordine, i consiglieri, i rappresentanti delle PPAA, gli stakeholder, i committenti, le istituzioni».

Il programma dei lavori si articola in sei tavoli che si svolgeranno in contemporanea nella prima parte della giornata. Nel pomeriggio ci sarà invece un confronto di sintesi.
Il primo tavolo è dedicato al "Valore della professione", ovvero «come sopravvivere in un mondo senza tariffe. Come crescere una committenza virtuosa. Come rispettare la concorrenza. Le norme deontologiche e noi». È in questo contesto che sarà illustrata la proposta della certificazione delle prestazioni professionali messa a punto da Cert ARCH. Il tavolo è coordinato da Alberto Cesana, Alessandra Messori e Marcello Rossi.

Il tavolo numero 2 è dedicato a "Professionisti e P.A.", sottotitolo: «Una relazione complessa? Gli amministratori ed i professionisti hanno un progetto civile comune». Chairman Marco Francesco Bianchi con Clara Rognoni.
Tavolo n.3: "Professionisti e Lavori pubblici", svolgimento del tema «Una legge virtuosa può risollevare il mercato? Anche i RUP sono spesso architetti».
Gli altri tre tavoli della giornata sono dedicati, rispettivamente, a "Professionisti e concorsi" («Lo strumento del concorso come salvaguardia della buona architettura»), "Organizzare i nostri studi" («Organizzare lo studio per rinnovare il lavoro») e "Noi brand, noi Milano ed il resto del mondo" («12.000 nel nostro territorio. Gli architetti di Milano sono un Brand?»).


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