Progettazione e Architettura

Norme tecniche per le costruzioni avanti piano, a un anno dall'ok l'esame delle Regioni

Giuseppe Latour

Il testo ha ricevuto l'ok del Viminale e della Protezione civile. Ora devono pronunciarsi la Conferenza Stato Regioni e le commissioni parlamentari

La nuova versione delle Norme tecniche per le costruzioni è vicino all'ultimo allungo. Il ministero delle Infrastrutture, dopo un silenzio di mesi, ha fatto finalmente il punto sullo stato di avanzamento dell'aggiornamento delle Ntc, in risposta a una richiesta arrivata dalla commissione Ambiente della Camera. Siamo poco oltre metà strada. Al momento sono arrivati i pareri del Viminale e della Protezione civile. Il testo, dopo qualche integrazione, sta per essere inviato alla Conferenza Stato-Regioni e alle commissioni parlamentari competenti per materia, che dovranno anche loro pronunciarsi. A questo punto pare possibile arrivare alla pubblicazione entro la prima metà del 2016, come era stato ipotizzato nei mesi scorsi.

Il quesito, targato Movimento 5 Stelle, lanciava un allarme: «A distanza di oltre un anno dall'approvazione da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici della sopra citata bozza di revisione delle norme tecniche per le costruzioni (Ntc), gli interroganti hanno fondato motivo di ritenere che l'iter previsto per la predisposizione del decreto ministeriale di approvazione delle nuove norme abbia subito un forte rallentamento, anche in considerazione del fatto che per il decreto ministeriale 14 gennaio 2008 l'intesa della Conferenza unificata arrivò a soli cinque mesi dall'approvazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici». Rispetto alla versione del 2008, cioè, siamo già in fortissimo ritardo.
Secondo la ricostruzione del Mit, però, non servirà molto altro tempo. Le Norme tecniche per le costruzioni, infatti, hanno chiuso il loro passaggio davanti al Consiglio superiore dei lavori pubblici con il parere del 14 novembre 2014. Per la loro adozione definitiva è necessario un decreto del ministero delle Infrastrutture, realizzato dopo avere incassato i pareri del ministero degli Interni, della Protezione civile, della Conferenza Stato-Regioni e delle commissioni parlamentari competenti. Al momento, siamo a un passo dalla Conferenza. Il Viminale, infatti, ha espresso il suo concerto il 15 aprile scorso, mentre il dipartimento di Protezione civile si è pronunciato il 29 settembre, trasmettendo alcune osservazioni.

Mentre il ministero degli Interni si è limitato a dare via libera, la Protezione civile ha chiesto qualche modifica di merito che, nella sostanza, ha reso necessario un nuovo passaggio al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Mercoledì scorso il Cslp ha risposto ai quesiti della Protezione civile, spiegando che gli emendamenti presentati «sono costituiti per la maggior parte da correzioni di natura meramente redazionale ed in minor misura da emendamenti suscettibili di accoglimento in quanto non vanno a modificare, nella sostanza, i principi informatori del testo su cui si è favorevolmente espressa l'assemblea generale». Alla luce di queste osservazioni, allora, le integrazioni proposte sono state recepite, modificando il testo approvato a novembre. In questa fase, allora, il ministero delle Infrastrutture sta definendo l'ultima versione del provvedimento. Dopo avere apposto il doppio concerto, lo invierà alla Conferenza unificata.


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