Progettazione e Architettura

Oice: il 2015 non conferma la ripresa del mercato, il valore dei servizi di ingegneria perde l'8,5%

Al. Le.

Il presidente Patrizia Lotti: «È evidente il disimpegno della pubblica amministrazione dagli investimenti in infrastrutture»

Il mercato della progettazione non conferma la ripresa registrata nel 2014: frenano i valori nonostante un lieve aumento del numero dei bandi.
L'importo dei servizi di ingegneria e architettura messo in gara nel 2015 è stato di 468,4 milioni, inferiore dell'8,5% rispetto al valore raggiunto nel 2014: questo al netto di un maxi bando da 261,6 milioni pubblicato da Consip per il «supporto specialistico e l'assistenza tecnica alle amministrazioni titolari dei programmi di sviluppo cofinanziati dai fondi strutturali Ue per i programmi operativi 2014-2020», che porta il valore a 730 milioni, +42,7% sul 2014.
È questa la fotografia scattata dall'osservatorio Oice-Informatel sul mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura nel corso dello scorso anno.

Le gare rilevate in dicembre sono state 335, per un importo complessivo di 60,6 milioni, che sommando il valore del maxi bando arriva a 322,2 milioni. Rispetto a dicembre 2014 il numero dei bandi scende del 18,3% (+80% sopra soglia e -24,7% sotto soglia) mentre il loro valore, senza il maxi bando, cresce del 75,6%, sommando anche il valore della gara Consip si arriva a +833,4%.
Nei dodici mesi del 2015 sono state promosse complessivamente 3.922 gare (di cui 351 sopra soglia), per un valore complessivo di 468,4 milioni (324,7 sopra soglia) che diventano 730 milioni (586,3 sopra soglia) con il bando Consip. Il confronto con lo stesso periodo del 2014, al netto del maxi bando, è negativo: il numero delle gare sale del 2,4%, il loro valore scende dell'8,5%.

«Nel giudizio sull'andamento del mercato pubblico che ci riguarda – ha dichiarato Patrizia Lotti, presidente OICE, commentando i dati dell'Osservatorio – occorre partire dal dato preoccupante del calo dell'8,5% in valore che, al netto del maxi-bando Consip riguardante attività riconducibili alla nomenclatura dei servizi di nostro interesse, non ci permette di esprimere alcun elemento di soddisfazione. Le attività appaltate nel maxi bando riguardano essenzialmente assistenza tecnica ed economica, il resto del mercato cala rispetto all'anno precedente, nel 2015 non si è invertita la tendenza che mostra il disimpegno della pubblica amministrazione dagli investimenti in infrastrutture. Non considerando il bando Consip, va rilevato come la buona partenza di un anno fa abbia progressivamente lasciato spazio ad un trend negativo che porta il 2015 in regresso rispetto all'anno precedente.
In prospettiva, nella legge di stabilità sono previste risorse per il settore che auspichiamo siano rapidamente applicate, insieme ad altre di non minore importanza come quelle sul fondo per la progettazione di 100 milioni per il dissesto idrogeologico, settore nel quale c'è tanto da fare e tanta ingegneria da mettere in campo».

In ambito europeo le gare indette dai Paesi Ue nel 2015 e rilevate dalla Gazzetta ufficiale europea ammontano a 18.932 con un incremento del 29,1% rispetto al 2014. Tra queste, quelle italiane sono state 351 con una crescita del 2,3%, mentre il loro valore, 324,7 milioni, scende del 10,3% (con il maxi bando sale a +62%). L'incidenza sul numero totale dei bandi pubblicati per paese, vede l'Italia attestarsi all'1,9%, molto al di sotto di paesi di simile rilevanza: la Francia è al 32,3%, la Germania al 16,9%, la Polonia al 10,1%, la Gran Bretagna al 4,9%.
L'andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, general contracting, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), scende in valore e in numero: il valore messo in gara nel 2015 cala del 39,2% mentre il numero perde il 5,1%. Anche gli appalti integrati, considerati da soli, hanno nel 2015 lo stesso andamento: -44,1% in valore e - 4,3% in numero. Il valore dei servizi di ingegneria e architettura compresi nei bandi per appalti integrati rilevati nel 2015 è stimato in 105,5 milioni.


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