Progettazione e Architettura

Alejandro Aravena vince il Pritzker 2016: il Nobel dell'architettura ai progetti sociali

Alessia Tripodi

Il 48enne architetto cileno, curatore della prossima Biennale di Venezia, è tra i più giovani vincitori del prestigioso riconoscimento

E' Alejandro Aravena il vincitore del Premio Pritzker 2016. L'architetto cileno, 48 anni, curatore della 15esima Biennale di Architettura che si aprirà a maggio a Venezia, è il più giovane (e il primo cileno) ad aggiudicarsi i 100mila dollari del premio considerato il Nobel dell'Architettura e già assegnato nelle scorse edizioni a personaggi del calibro di Zaha Hadid, Frei Otto, Jean Nouvel, Renzo Piano, Rem Koolhaas , Eduardo Souto de Moura solo per citarne alcuni.

Aravena, che ha fatto parte della giuria del Pritzker tra il 2009 e il 2015, è stato premiato per per il suo lavoro su progetti pubblici, privati ed educativi e per la sua capacità di comprendere «l'importanza della poesia e la potenza dell'architettura di comunicare a più livelli ».
«La giuria- ha dettoTom Pritzker, creatore della Fondazione Hyatt che sponsorizza il premio - ha scelto un architetto che approfondisce la nostra comprensione di ciò che il grande design è veramente. Aravena - ha aggiunto - ha sperimentato una pratica collaborativa che produce potenti opere di architettura e affronta anche le principali sfide del 21esimo secolo, dando opportunità ai meno fortunati, riducendo il consumo energetico, mitigando gli effetti delle catastrofi naturali, dimostrando quanto la buona l'architettura sia in grado di migliorare la vita delle persone».
«Ci sentiamo profondamente riconoscenti, nessun risultato è individuale» ha dichiarato Aravena commentando la notizia del premio. «L'architettura è una disciplina collettiva - ha aggiunto - quindi noi pensiamo, con gratitudine, a tutte le persone che hanno contribuito a dare forma ad una grande diversità di forze in gioco». «Il prestigio, la portata, la gravitas del premio è tale che speriamo di poter utilizzare il suo slancio per esplorare nuovi territori e affrontare nuove sfide» ha concluso Aravena.

I progetti social
Ed è proprio a un progetto di case sociali a basso costo che Aravena deve gran parte della sua fama. Si chiama «Elemental» ed è l'iniziativa che nella città cilena di Iquique ha permesso di realizzare abitazioni per famiglie non abbienti al costo di 7.500 dollari l'una, corrispondente al sussidio messo a disposizione del governo per comprare il terreno e costruire la casa. Alla base del progetto l'idea di un'edilizia «flessibile»: le abitazioni nascono con dimensioni minime (e quindi costi ridottissimi) ma possono espandersi nel tempo grazie allo spazio lasciato vuoto tra una casa e l'altra.
Dal 2001, anno in cui Aravena è diventato direttore esecutivo di Elemental, sono state costruite oltre 2.500 abitazioni low cost e il modello di edilizia «da completare» è diventato un vero e proprio standard riproducibile, che attualmente Elemental sta lavorando a un edificio per uffici della Novartis a Shanghai, Cina.

La carriera
Dopo la laurea in architettura presso l'Università Cattolica del Cile nel 1992, Aravena ha studiato Storia e Teoria proprio allo Iuav di Venezia, dove nel 2008 - durante la Biennale diretta da Aaron Betsky - è stato anche premiato per i suoi primi lavori.
Aravena ha iniziato nel 1994, fondando lo studio Alejandro Aravena Architetti: oltre al progetto Elemental, fra i suoi lavori si contano diversi edifici per l'Università Cattolica, fra cui recentemente l'Angelini Innovation Center (2014), l'Università di St. Edwards a Austin, Texas (2008), il Children Workshop and Chairless per Vitra in Germania (2008), le stanze per scrittori della Michalsky Foundation in Svizzera (2015), un edificio per Novartis nel loro nuovo campus in Cina (2015). Nel 2013 è stato selezionato per il nuovo Centro per le Arti Contemporanee di Mosca e ha vinto il concorso per la Borsa di Teheran in Iran.

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