Progettazione e Architettura

Renzo Piano tra i sette finalisti del concorso per la biblioteca presidenziale di Obama a Chicago

Al. Le.

Gli altri progettisti in gara sono David Adjane, Diller Scofidio Renfro, Tod Williams Billie Tsien Architects, ShoP Architects, Snohetta, John Ronan Architects

Renzo Piano è tra i sette finalisti del concorso per uno dei progetti più ambiti d'America: la Biblioteca Presidenziale di Barack Obama nel South Side di Chicago. Piano, già vincitore di un premio Pritzker (l'oscar dell'architettura), è entrato in finale con un altro studio europeo, quello che a Londra fa capo a David Adjane (lui però è tanzaniano): se uno dei due si aggiudicherà la gara, sarà la prima volta che il progetto di una biblioteca presidenziale andrà a uno straniero.

Sono entrati in finale anche quattro studi di New York - Diller Scofidio Renfro; Tod Williams Billie Tsien Architects, ShoP Architects e Snohetta - e uno studio di Chicago: John Ronan Architects di Chicago. I "magnifici sette" sono stati scelti su un totale di 140 architetti da 25 Paesi che si erano proposti per l'Obama Library: di questi quasi cento di base negli Stati Uniti.

Piano nel 1998 si è aggiudicato il prestigioso premio Pritzker e nel 2008 la medaglia d'oro conferita dall'American Institute of Architects. All'attivo ha il nuovo Whitney Museum su Gansevoort Street a New York, di cui la first lady Michelle Obama si è innamorata (lo aveva detto lei all'inaugurazione) e tra gli altri la California Academy of Science. Per Piano non sarebbe una prima volta a Chicago, dove si è occupato dell'ala moderna dell'Art Institute della città. Ma se dovesse avere la meglio sugli sfidanti, sarebbe la prima volta che il progetto di una biblioteca presidenziale Usa va a uno straniero.

Lo studio di Piano è uno dei due europei in finale. L'altro è Adjaye Associates, con sede a Londra (Regno Unito) ed uffici a New York (Usa). Fu fondato nel 2000 da David Adjaye, di cui l'Art Institute of Chicago sta avendo una retrospettiva. Tra i suoi lavori figurano il Nobel Peace Center a Oslo (Norvegia) e il National Museum of African American History and Culture della Smithsonian Institution attualmente in costruzione a Washington.

Quattro degli altri sfidanti sono di New York: lo studio Diller Scofidio + Renfro (è quello che ha progettato la High Line a NYC); SHoP Architects (tra i cui lavori figurano il Barclays Center a Brooklyn e sta curando la progettazione del nuovo quartier generale di Uber a San Francisco, California); Snøhetta (ha curato il National September 11 Memorial Museum Pavilion) e Tod Williams Billie Tsien Architects (al lavoro sul complesso dell'amabasciata Usa in Messico). L'altro studio americano si chiama John Ronan Architects di Chicago (Illinois).


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