Progettazione e Architettura

Concorso Cavalese/2 - Romano Del Nord: «Bene che la Pa gestisca la progettazione»

Massimo Frontera

Romano Del Nord sottolinea la decisione della stazione appaltante di separare il progetto dalla realizzazione e la decisione di affidare ai vincitori il definitivo e l'esecutivo

«Tutto sommato mi sembra una operazione abbastanza interessante. Con l'inconveniente che tutti e dieci i progettisti selezionati dovranno sviluppare un progetto preliminare. È un po' pesantino». Romano Del Nord, docente di Tecnologia dell'architettura all'Università di Firenze dirige il centro interuniversitario di ricerca sui sistemi e tecnologie per l'edilizia sanitaria Tesis, è tra i fondatori del Cspe (Centro studi progettazione edilizia). Anche Romano del Nord - come l'archietto Lucia Celle di Ipostudio - ragiona senza aver potuto ancora vedere i documenti di gara ma solo il bando comunitario pubblicato ieri in «Gazzetta».

«Il vero problema è che tutto questo è subordinato dall'efficacia del documento preliminare di progettazione. Se è sufficientemente documentato allora ci si può anche aspettare che delle idee che possono essere comparabili. Altrimenti, se il dpp non è ben dettagliato, la comparabilità diventa difficile». «La lettura del dpp è l'elemento filtro per capire la potenzialità di successo della procedura sotto il profilo della qualità».

Detto questo, il professor Del Nord conferma che «i bandi di progettazione degli ospedali sono molto rari. Ed è una buona cosa che il bando specifichi che al vincitore verrà affidata la progettazione definitiva e quella esecutiva, perché ormai si è largamente affermato il principio che si fa un progetto preliminare e poi si fa un appalto integrato, affidandolo di fatto al controllo dell'impresa». «Invece in questo caso la progettazione resta saldamente in mano alla committenza. Mettere la il progetto esecutivo in mano all'impresa in teoria dovrebbe vedere una collaborazione con il progettista. Spesso invece l'impresa usa il polso duro per recuperare più risorse possibili dal preliminare al definito e dal definitivo all'esecutivo».

Il professor Del Nord è anche a capo della commissione del ministero dell'istruzione che valuta gli investimenti nelle residenze universitarie. «Nei progetti di residenze universitarie sui quali vigiliamo - afferma a questo proposito Del Nord - abbiamo espressamente escluso la procedura dell'appalto integrato sul preliminare, allineandoci con il testo della riforma del codice appalti. Io non ha visto nessuna gara fatta con appalto integrato che si possa considerare una gara di successo, se si guarda ai risultati di efficienza ed efficacia per la pubblica amministrazione: si produce solo conflittualità». Si produce sulla conflittualità.


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