Progettazione e Architettura

In Val di Non il centro sociale in legno nato da un concorso riservato agli under 35

Francesca Oddo

A Caltron, in provincia di Trento, ha da poco aperto i battenti una nuova casa sociale, risultato di un concorso di progettazione a inviti indetto dal Comune di Cles nel 2012 e rivolto ai professionisti under 35 della Val di Non. L'obiettivo, oltre a quello di realizzare un luogo di incontro e di scambio per la comunità, era anche di promuovere l'attività dei giovani studi locali.

Opera di Mirko Franzoso, che allora di anni ne aveva 33, l'edificio presenta una rigorosa pulizia formale accompagnata a un'atmosfera calda e accogliente, dovuta anche alla scelta del materiale principale: il legno di larice a vista. Questo avvolge sia l'esterno della casa sociale, compresi i pilastri delle facciate lunghe e i tamponamenti opachi delle facciate corte (rivestite in sottili doghe poste in opera in verticale), sia l'interno, dove il legno è utilizzato senza trattamenti perché siano evidenti le variazioni naturali del materiale nel corso del tempo.

Le pareti e la copertura sono isolate con fibra di legno, e per la facciata principale, quasi completamente vetrata, sono stati usati tripli vetri. «Il progetto è influenzato da alcuni aspetti paesaggistici e storici -spiega il progettista-: le trame dei frutteti, i filari di alberi, il ritmo delle piante e dei pali che le sorreggono, la tradizione costruttiva e i materiali locali, le visuali».

Dal profilo archetipo, la casa sociale insiste su un terreno in pendenza, tra l'edificato storico e il verde agricolo, e si inserisce con delicatezza sia alla scala del nucleo abitato sia a quella del paesaggio, proponendo un'immagine nuova piuttosto che una pedissequa ripetizione del linguaggio locale consolidato. «L'obiettivo principale dell'intervento è stato quello di realizzare un'architettura contemporanea che diventasse parte integrante del paesaggio della Valle di Non -continua Franzoso-, che si armonizzasse con le trame dei meleti e con i manufatti storici esistenti, fino a diventare una preesistenza familiare e un nuovo punto d'incontro e riferimento per gli abitanti del paese».

Oltre che alla scelta dei materiali, il dialogo fra l'edificio e il paesaggio è affidato alla generosa apertura verso est: la parete interamente a vetri si apre sul verde della valle catalizzando al suo interno la luce naturale e il panorama. Il manufatto esprime una forte vocazione all'incontro con la natura, all'interazione, quasi all'integrazione con essa. Non è un caso che nel 2014 il progetto abbia ottenuto la menzione speciale nell'ambito del «Tianjin Design Award», il riconoscimento cinese -il cui tema era proprio "Nature"- assegnato ai progettisti under 40 durante la settimana del design.

Realizzata con l'impresa MAK costruzioni di Lavis (Trento), l'intervento si articola su tre livelli, dei quali uno interrato, per una superficie complessiva di 435 metri quadrati e un costo di costruzione di 750 mila euro. Il piano interrato, il cui volume sostiene l'edificio, ospita un garage e un deposito, il piano terra è adibito a casa sociale con zona cottura, deposito e servizio igienico, il primo piano è costituito da uno spazio coperto utilizzabile come terrazza e belvedere. All'esterno si trovano un parcheggio, un ampio giardino e un parco giochi per bambini.

In direzione del belvedere, a est, un lungo parapetto monolitico in calcestruzzo lavato e colorato con granulati di porfido, quasi un davanzale oltre il quale si offre alla vista la casa sociale, corre lungo la struttura adottando le tinte dell'ambiente naturale.



PROFILO DEL PROGETTISTA
Mirko Franzoso (classe 1978), laureato in architettura presso l'Università IUAV di Venezia con Massimo Carmassi, si occupa di progettazione architettonica, progettazione urbana, progettazione di interni, disegno di oggetti e restauro architettonico. Prima di aprire il proprio studio a Cles nel 2009, ha collaborato con diversi professionisti, fra i quali Weber+Winterle di Trento.

CREDITI
Committente: Comune di Cles (Trento)
Progettista: Mirko Franzoso, Cles
Imprese di costruzione: Mak costruzioni (opere edili), Lavis (Trento); F.lli Borghesi (opere in legno), Cles (Trento)
Strutture in c.a.: Pro-engineering (ing. Claudio Cristoforetti, ing. Paolo Leonardi), Trento
Strutture in legno: ing. Sergio Marinelli, Bolzano
Impianti: Walter Dallago, Giorgio Rollandini, Cles (Trento)
Cronologia: 2012-2013 (progettazione), 2014-2015 (realizzazione)
Superficie costruita: 435 mq
Costo di costruzione: € 750.000
Fotografie: Mariano Dallago


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