Progettazione e Architettura

Un arco d'acciaio per ammirare Roma: un ingegnere firma il progetto-choc per la «London Eye» capitolina

Mila Fiordalisi

Trecento milioni il costo stimato della struttura ideata da Marco Peroni che dovrebbe coprire una distanza di 600 metri tra le Terme di Caracalla e Via Cristoforo Colombo

Un arco panoramico da cui godere dello skyline di Roma come da nessun altro «affaccio» capitolino. Una struttura che stia alla Capitale come la Tour Eiffel sta a Parigi, la torre Alexanderplatz sta a Berlino e la grande ruota del London Eye sta a Londra. Questa la proposta a firma dell'ingegnere Marco Peroni di Faenza che ha messo nero su bianco dettagli progettuali e costi dell'arco a tutto sesto pensato per svettare fino a 300 metri di altezza e coprire una distanza di 600 metri a cavallo di via delle Terme di Caracalla e via Cristoforo Colombo nel parco delle terme appena dentro le mura della città.
In realtà l'idea di un "maestoso" arco come porta di accesso alla Capitale non è nuova: Adalberto Libera - uno dei più grandi architetti italiani del Novecento - immaginò all'Eur la «porta del sud» d'accesso a Roma in vista dell'esposizione universale E42, durante il Ventennio fascista. Un'opera che non fu mai realizzata ma che è stata rispolverata, pur senza successo, nel corso degli anni. Ora ci «riprova» l'ingegnere romagnolo, con la «variante» della "percorribilità" della struttura.

In dettaglio, l'arco progettato da Peroni è in acciaio con struttura a lastra ortotropa cioè a lamiera di grosso spessore (circa 100 mm di spessore) irrigidita da controventature diagonali al suo interno per evitare l'imbozzamento nelle zone compresse. Ciascuno dei due basamenti è costituito da una platea di fondazione poggiata su una serie di pali trivellati profondi.

«La costruzione è di per se stessa semplice e prefabbricabile in conci simmetrici e ciò consente di programmare i costi di realizzazione», puntualizza Peroni. Due le cabine di forma ovoidale (dalle dimensioni di 20x13m) e completamente vetrate in grado di ospitare, su tre piani, fino a 250 persone e percorrere l'arco in 25 minuti. 300 milioni di euro il costo stimato dell'opera, ma l'ingegnere ipotizza ricavi annuali nell'ordine di 30-40 milioni derivanti dagli introiti del solo biglietto stimato a 10 euro a persona (pari al costo medio di ingresso di altre strutture similari in Europa).

«Senza considerare il merchandising indotto negli immediati punti di vendita agli ingressi delle cabine», sottolinea Peroni. «L'arco – suggerisce infine l'ingegnere - potrebbe poi essere sponsorizzato, come è stato fatto dalla British Airways per la London Eye e quindi ripagare parte degli oneri di costruzione dell'opera».


Dati salienti del progetto
Lunghezza arco 600 m
Altezza arco 300 m
Materiale di costruzione acciaio S460
Larghezza alla base 40 m
Dimensione cabine 20x13x13 m su tre piani interni
Numero di cabine 2
Capienza ciascuna cabina 250 persone
Visitatori anno previsti circa 2,5 milioni
Costo stimato dell'opera Circa 300 milioni di euro


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