Progettazione e Architettura

In Brianza linee semplici, vetro e colore per la velostazione firmata Lfl Architetti

Luigi Prestinenza Puglisi

Nasce da un concorso a inviti bandito dal Comune il progetto per la struttura a Cesano Maderno (Mb). Situata di fronte alla stazione ferroviaria, la struttura colorata e trasparente ospita fino a 160 biciclette

Il progetto per la velostazione a Cesano Maderno (MB) è stato assegnato allo studio LFL (Luconi Architetti Associati, Fumagalli Sergio architetto, Lavorincorso architetti) a seguito di un concorso a inviti bandito lo scorso anno dall'amministrazione comunale.
È localizzata all'interno del parcheggio esistente, antistante la stazione ferroviaria, in un'area, che sebbene non sia direttamente adiacente è facilmente percepibile e accessibile tramite un sottopasso pedonale.

Realizzare una velostazione è una bella scommessa. Per due motivi: il primo è che non esistono numerosi esempi del genere, soprattutto in Italia, il secondo è che la realizzazione, anche se d'importo economico modesto, ha un notevole valore simbolico. Esprime l'idea che ci possano e debbano essere forme di mobilità ecologicamente sostenibili e quindi a basso impatto ambientale.
«Abbiamo curato al meglio – ci raccontano i partner dello studio- il rapporto funzionale e visivo tra la velostazione e la stazione ferroviaria cogliendo l'occasione, offerta dal tema e dalla peculiarità dell'area, per riqualificare lo spazio urbano e riscattarlo dall'attuale ruolo di margine del parcheggio esistente». E' stato anche disegnato un confine, costituito da un lungo muro in calcestruzzo posto sul limite del parcheggio, per definire l'area adibita al transito ciclopedonale e i punti di accesso alla nuova struttura.
L'architettura dell'edificio è semplice, ispirata agli elementi tipici e ricorrenti nella consuetudine costruttiva del luogo quali le murature di confine, l'articolazione di volumi elementari e la tipologia di copertura a falde inclinate ma, soprattutto, alla freschezza del mezzo: la bicicletta.

Da qui l'idea di usare materiali contemporanei quali le vetrate e il telo di copertura, colorato e trasparente. Mentre le grandi scritte sui vetri, oltre a informare sulla funzione dell'edificio, contribuiscono al carattere informale e giovanile della costruzione.
Lo schema funzionale è semplice e immediato: è basato sui percorsi di consegna e ritiro delle biciclette che avviene in modo automatizzato. Nel deposito si possono collocare 160 biciclette su supporti prefabbricati con distribuzione lungo un'asse centrale percorribile in un unico senso, sia per la consegna sia per il ritiro.

«Abbiamo optato – ci raccontano i progettisti- per una costruzione in grado di garantire protezione dalle intemperie ma abbastanza leggera perché non erano richieste particolari prestazioni per la tenuta all'aria, l'acustica e l'isolamento termico». Più importante è stato garantire la visibilità della struttura durante la notte. Illuminandosi, si comporta come una lanterna segnalando la propria presenza per chi giunge a Cesano Maderno nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio.
La testata della velostazione rivolta alla stazione ferroviaria è costituita da una facciata in lastre di vetro temperato e serigrafato, applicate per punti alla struttura metallica. Quella opposta abbina l'uso del telo colorato a chiusure realizzate in profili di acciaio e pannelli di rete verniciati corten.
Sono state impiegate tecnologie prefabbricate per la struttura e per i materiali di involucro e finitura con beneficio sui costi e i tempi di esecuzione. Il corpo accessorio ospita, infine, l'officina per minute riparazioni e una piccola attività commerciale.


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