Progettazione e Architettura

Riccardo Vannucci (FareStudio): «Veramente crediamo di avere tanta presa sul sistema?»

Francesca Oddo

«È difficile pronunciarsi sulla prossima Biennale in attesa che siano noti i dettagli - dice Riccardo Vannucci di FAREstudio - , ma il punto per me importante è: in che misura la qualità di vita dei più deboli dipende da noi? Veramente crediamo di avere tanta presa sul sistema? A proposito del nostro ruolo di architetti penso che la contrapposizione lecorbuseriana 'architecture ou revolution' mantenga una sua paradossale appropriatezza: da che parte stiamo?».
Sui contenuti della mostra al Padiglione Italia, Vannucci pensa che «piuttosto che celebrare ciò che si è fatto o si sta facendo per il bene comune, ci si debba riferire a quanto poco si stia facendo, e non solo per quanto riguarda le periferie. Mi viene in mente l'edilizia residenziale pubblica, di cui pure siamo stati interpreti importanti, e che è azzerata da decenni».
Rispetto ai progetti di FAREstudio, Vannucci spiega che non sa quanto «l'immagine militaresca del 'front' sia calzante per la nostra esperienza, fondamentalmente riferita alla cooperazione internazionale, un ambito in cui si combinano, in modo talvolta ambiguo, istanze etiche e pratiche commerciali, a iniziare dalle modalità stesse di accesso a quello che è un mercato a tutti gli effetti».


© RIPRODUZIONE RISERVATA