Progettazione e Architettura

Giancarlo Artese (Made in Earth): «Non escludere zone disagiate del nostro Paese»

Francesca Oddo

«Penso che non ci poteva essere, oggi, un tema diverso - spiega Giancarlo Artese a proposito di Reporting From TheFront-. Descriverlo attraverso una metafora bellica ne rappresenta bene l'urgenza. Meno facile è rappresentare il "nemico", perché di "fronti" ce ne sono tanti: non solo quelli geografici e individuabili dei paesi poveri o con problemi di politica interna, ma anche quelli apparentemente meno evidenti dei paesi occidentali».
Rispetto al Padiglione Italia «ci aspettiamo molto perché abbiamo fiducia nei curatori. Ci attendiamo che non si escluda un Paese come il nostro, dove le comunità disagiate possono essere quelle di alcune periferie metropolitane o alcuni gruppi di anziani o i detenuti in carcere»-.
Made in Earth lavora "sul fronte" cercando di lasciare nei propri progetti «un margine libero a disposizione di chi li usa, perché dopo "camminano" meglio, vengono assimilati più facilmente. In questo senso il programma Elemental di Aravena è emblematico, perché è un sistema di insediamento urbano che include la naturale necessità delle famiglie ad ampliare il proprio spazio abitativo, ribaltando le attività edilizie spontanee in un'autocostruzione regolamentata».


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