Progettazione e Architettura

Alessio Battistella (Arcò): «Mi aspetto un Padiglione che esca dai muri della Biennale»

Francesca Oddo

Otto architetti italiani raccontano i temi sociali al centro della 15esima Mostra di Architettura che si aprirà il 28 maggio 2016 a Venezia

«Credo fosse un po' nell'aria, il Leone d'Oro alla Torre David lasciava intuire l'interesse per il modo in cui l'architettura si possa relazionare a temi sociali -afferma Alessio Battistella a proposito del tema della prossima Biennale-. Il punto sarà capire quanto autentica si dimostrerà la volontà di prendere una posizione nell'affrontare il "fronte"».
Dal Padiglione Italia si aspetta «che non solo esponga ma anche agisca. Un padiglione che entri nella concretezza del fare tessendo relazioni con la società civile. Un padiglione che tracci una strada possibile per un'architettura che non fa della disciplina una esclusiva ricerca formale. Un padiglione che finalmente dia un senso a tutti gli aspetti che compongono la sostenibilità: ambiente, società, economia, producendo, perché no, anche delle proposte politiche. Mi aspetto un padiglione che esca dai muri della Biennale!»
Fra gli ultimi progetti realizzati da ARCò c'è «la scuola ad Al Jabal, in West Bank, costruita in un luogo con un forte conflitto all'interno della comunità. Le pietre usate durante gli scontri riempivano l'area, da qui l'idea di usare le stesse pietre per costruire un simbolo per il futuro della comunità».


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