Progettazione e Architettura

Come un prolungamento del paesaggio la villa semi ipogea a Trento firmata da Saracino e Tagliabue

Francesca Oddo

Si chiama Casa Riga la residenza recentemente completata a Cormano Terme dal duo di architetti con base a Bolzano e Como

Nel paesaggio intorno a Cormano Terme, in provincia di Trento, sembra che Casa Riga ci sia sempre stata. Eppure è una nuova costruzione. Opera di Stefania Saracino e Franco Tagliabue con base a Bolzano e a Como, la casa sembra il prolungamento della distesa verde che la accoglie. È in parte ipogea e dialoga con il paesaggio nel rispetto dell'ambiente. La soluzione non è stata immediata, perché il regolamento edilizio al tempo vigente non contemplava le abitazione ipogee. Il lavoro del duo si è quindi concentrato in prima battuta sull'interpretazione di una normativa non più al passo con i tempi, cercando di capire in che misura il progetto fosse in linea o meno con le prescrizioni. Una volta trovato il modo di rendere la casa illuminata e areata secondo le normative, i progettisti sono riusciti a ottenere il permesso di costruire. «In Italia di costruzioni ipogee contemporanee ne avevamo viste alcune, soprattutto cantine vinicole, ma non abitazioni - racconta la progettista-. Per concepirne una ci voleva una certa dose di coraggio e abbiamo accettato la sfida. D'altro canto il committente possedeva il terreno proprio in quella zona, una distesa di verde adibita a frutteti e prati, distante dall'abitato. Quindi il nostro primo imperativo è stato di trovare il modo di preservare la preziosa continuità del paesaggio agrario in declivio. E così, abbiamo disegnato un'architettura invisibile da monte, percepibile come un solo taglio orizzontale da valle».

Casa Riga, che ospita anche un agriturismo, oggi sorride al paesaggio mostrandosi con esso perfettamente integrata, anche per via dei materiali locali impiegati: legno di larice e pietra recuperata dai terrazzamenti preesistenti. Le due unità funzionali (residenza per la famiglia di un agricoltore e agriturismo) costituiscono un unico insediamento con una diversa esposizione delle due parti. La luce penetra all'interno dell'abitazione attraverso il fronte vetrato a ovest, mentre l'agriturismo si apre con generose vetrate a sud. La luce penetra negli ambienti interni anche tramite una teoria di patii ritagliati sulla copertura verde. Pochi i segni sul paesaggio: l'incisione nel pendio, il vuoto dei patii, le ampie aperture a vetri. «Architettura e topografia si fondono», sottolineano i progettisti.
Classificato CasaClima Oro, l'edificio prevede sistemi di accumulazione passivi dell'energia solare, una pompa di calore accoppiata a sonde geotermiche e una struttura in legno a pannelli portanti X-lam che, in combinazione la fibra di legno, consente ottimi livelli di isolamento termico.
«Questo lavoro ci ha fatto comprendere che non bisogna arrendersi allo stereotipo che indica l'Italia come un Paese nel quale non si può costruire -spiega Tagliabue con convinzione -, piuttosto occorre battersi cercando di capire cosa è davvero vincolante nella norma e cosa non lo è. Di fronte a condizioni difficili il progetto deve andare in profondità, con l'obiettivo di raggiungere risultati a priori inattesi».

Lo studio
La formazione di Stefania Saracino (classe '68) avviene fra lo IUAV di Venezia, l'Università Tecnica di Lisbona e la Scuola Normale di Pisa. Franco Tagliabue (classe '65) si laurea al Politecnico di Milano. Insieme aprono il proprio studio nel 2004 a Bolzano e a Como. Il team si occupa in particolare architettura, interventi paesistici e di riqualificazione ambientale, indagando il rapporto fra architettura e paesaggio. Fra i progetti in corso di realizzazione ci sono alcuni insediamenti turistici sostenibili a basso impatto paesistico, una palestra, una casa unifamiliare.

I crediti
Luogo: Comano Terme (Trento)
Committente: privato
Progetto architettonico e coordinamento: Stefania Saracino e Franco Tagliabue Architetti, Bolzano - Como
Progetto energetico e impianti tecnologici: Energytech Ingegneri S.r.l., Bolzano
Ingegnerizzazione e realizzazione involucro in legno: Damiani-Holz&Ko. – Lignoalp, Bressanone
Serramenti: Wolf Artec, Naz-Sciaves (BZ)
Cronologia: progettazione / 2010, inizio cantiere / 2013, fine cantiere / 2014
Dati dimensionali: superficie lorda costruita / 776 mq, superficie utile / 507 mq
Costo di costruzione € 1.650.000
Fotografie: Davide Cornacchini


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