Gestionale

Sicurezza in cantiere, Cni: semplificare il testo unico e ampliare gli incentivi

G. La.

All'Ance la terza giornata sulla sicurezza. Gli ingegneri disponibili a entrare nella Commissione sulla sicurezza presso il ministero del Lavoro

Semplificazioni sul Testo unico sicurezza. Linee guida sull'applicazione delle norme tecniche per i professionisti. E un programma di incentivi fiscali per le imprese. In estrema sintesi, sono questi i tre elementi fondamentali del lavoro che il Consiglio nazionale degli ingegneri promuoverà nei prossimi mesi, secondo quanto è emerso venerdì nel corso della Terza giornata nazionale dell'ingegneria della sicurezza, organizzata dal Cni insieme all'Ance. I professionisti, insomma, si sforzano di promuovere un approccio sempre più integrato alla prevenzione degli infortuni.

La manifestazione, arrivata alla sua terza edizione, ha infatti stavolta al centro la collaborazione tra progettisti e imprese sul fronte della sicurezza: «Si tratta di una tematica centrale - spiega Armando Zambrano, presidente del Cni -. È fondamentale rafforzare il rapporto sinergico tra professionisti, imprenditori del settore e committenti al fine di individuare le strategie e le pratiche più efficaci per una corretta gestione degli appalti. È prioritario affermare una visione complessiva della questione coniugando efficienza, qualità dei lavori con le dovute garanzie per chi lavora nel cantiere».

Sotto la lente di ingrandimento delle assise romane l'analisi delle diverse fattispecie contrattuali in rapporto alle previsioni del Titolo IV D.Lgs. 81/08. Un aspetto fondamentale al fine di garantire procedure efficaci e corrette nella gestione degli appalti. Con lo sguardo però sempre rivolto alle normative. «Gli ingegneri italiani hanno dato la propria disponibilità a partecipare alla commissione permanente sulla Sicurezza istituita presso il ministero del Lavoro - ha sottolienato Gaetano Fede, responsabile area sicurezza del Cni -. Se vogliamo invertire la tendenza e tutelare pienamente i cittadini diventa infatti importante poter collaborare a tutto l'iter di emanazione delle normative, specie nello step iniziale. Confrontarci con sindacati, lavoratori e imprese che già sono presenti in questa fase legislativa potrà gettare le basi di una più proficua ed efficace attuazione delle stesse normative».

Più in generale, il Consiglio nazionale degli ingegneri sta lavorando su tre fronti. «Il primo è una proposta di semplificazione normativa del Testo unico - spiega sempre Fede -. Stiamo lavorando con un gruppo di tecnici e raccogliendo le sollecitazioni degli ordini locali per capire quali sono i passaggi sui quali si possono concentrare le richieste di modifica». La proposta è in fase di elaborazione e punta a replicare quanto già fatto nel campo della prevenzione incendi, grazie all'apporto delle professioni dell'area tecnica.

Il secondo tassello del lavoro del Cni guarda ai professionisti in maniera diretta. La complessità tecnica e normativa del settore della sicurezza crea grandi difficoltà in fase di applicazione delle regole. Per questo, il Consiglio nazionale sta lavorando a predisporre delle linee guida di indirizzo pensate per mettere in condizione i professionisti del settore della sicurezza di attuare le scelte più opportune, «anche grazie a sintetici documenti di indirizzo».

Sono state già licenziate linee guida del coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (Cse). Per inizio 2016 arriveranno anche quelle per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (Csp) e del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp).
Dal lato delle imprese e dei datori di lavoro, poi, è allo studio l'applicazione di nuovi sistemi incentivanti: si tratta, nella sostanza, di deduzioni e detrazioni fiscali, calcolate in percentuale degli oneri della sicurezza, a favore delle imprese più performanti che, ad esempio, raggiungano l'obiettivo di zero infortuni o attuino correttamente i piani di miglioramento antinfortunistico. Il sistema è attualmente in fase di studio. Sarà messo a punto, anche grazie alla collaborazione dell'Ance, garantendo saldi invariati per il bilancio dello Stato. Una volta pronta, la proposta sarà recapitata al Governo.


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