Progettazione e Architettura

Nuovo polo universitario nell'area ex Staveco a Bologna, il comune presenta il masterplan di «Campus 1088»

Al. Tr.

Tre poli didattici e ampi spazi per studenti nel progetto di riconversione degli oltre 90mila mq di spazi ex industriali messo a punto da un team di progettisti dell'amministrazione e dell'Alma Mater

Si chiamerà «Campus 1088» il nuovo polo universitario dell'Alma Mater che sorgerà a Bologna nell'ex area industriale Staveco da oltre 90mila mq. Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, insieme con il rettore dell'università bolognese, Ivano Dionigi, ha presentato nei giorni scorsi il masterplan del nuovo progetto che sorgerà su un'area di 95mila mq metri quadri, di cui 47mila edificabili e 43mila destinati a verde. Il concept di riconversione mette al centro lo studente: dei 47mila mq edificabili, spiega il comune, oltre 20mila saranno destinati a spazi per gli studenti (aule, biblioteche, sale studio e spazi sportivi), mentre oltre 19mila mq saranno riservati ai dipartimenti universitari.

La presentazione del masterplan rappresenta una nuova tappa del cronoprogramma definito con il primo accordo per il recupero e la valorizzazione dell'area Staveco tra l'Alma Mater e il Comune di Bologna, firmato a marzo del 2014 . L'intesa prevede la cessione a titolo gratuito da parte del comune all'ateneo degli oltre 90mila mq ex industriali e affida all'ateneo stesso il compito di valorizzare l'area, trovando i fondi anche attraverso la vendita di alcune sedi storiche, e a bandire entro il 2016 l'appalto per la realizzazione delle opere. «Onoriamo un impegno che avevamo preso insieme al rettore Dionigi su un lavoro comune - ha detto il Sindaco in occasione della presentazione del piano - ci avviamo così alla fase decisiva di realizzazione, che dovrà essere concordata con la nuova amminsitrazione universitaria e con l'Agenzia del demanio». Nato da una sperimentazione del «Laboratorio Staveco» e messo a punto da un team congiunto di architetti e ingegneri del settore Edilizia e dell'ateneo, il masterplan - spiega il Comune - traccia le linee di sviluppo programmatiche e le strategie di indirizzo per l'area di proprietà dello Stato oggetto di un Programma Unitario di Valorizzazione (Puv) che il Comune ha inserito prima nel Piano Strutturale Comunale e poi nel Piano Operativo Comunale (Poc) di Rigenerazione di patrimoni pubblici, approvato dal Consiglio comunale il 21 settembre scorso.
Il progetto di «Campus 1088» - che punta a diventare una cerniera tra il centro storico e la collina - prevede un triplice Polo scientifico e didattico: quello delle Arti, dell'Information Technology, dell'Economia Management e Statistica.


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