Gestionale

Professionisti/1. Linea soft di Inarcassa sui versamenti: alert bonario e sconto del 70 per cento sulle sanzioni

Giuseppe Latour

Il presidente della cassa architetti e ingegneri, Giuseppe Santoro ha annunciato le novità su regolarizzazioni e versamenti relativi alle dichiarazioni del reddito professionale

Prima rata, seconda rata, conguaglio e dichiarazione del reddito professionale. Nel 2016 arriva l'alert bonario per chi accumula ritardi in una delle quattro principali scadenze contributive dell'anno. È questo il nuovo meccanismo che il presidente di Inarcassa Giuseppe Santoro ha annunciato nel corso di un incontro con gli architetti capitolini, ieri a Roma. Entro dieci giorni l'ente invierà una lettera bonaria all'iscritto comunicandogli il ritardo: a quel punto si potrà accedere al ravvedimento operoso, ottenendo uno sconto delle sanzioni del 70 per cento. Intanto, il presidente degli architetti di Roma, Livio Sacchi chiede alla nuova gestione dell'Ente più impegno sul fronte del sostegno alla professione e dei concorsi.

Sacchi: «Più spinta sui concorsi e sulla rigenerazione»
Proprio Sacchi ha avviato l'incontro presso la Casa dell'architettura, il primo dopo la scadenza elettorale. «C'è da dire che la nuova presidenza ha già preso iniziative che vanno nella direzione giusta. Penso agli interventi in arrivo sulle sanzioni. Ci sono, però alcuni punti che per noi sono vitali». A partire dal sostegno alla professione. «Inarcassa deve farsi sempre più promotrice di concorsi che servano a rinnovare il nostro patrimonio edilizio, ormai obsoleto. Già negli anni scorsi ha fatto diverse cose, ma devono diventare di più e devono andare più in raccordo con gli ordini». Proprio il rapporto con gli ordini è un altro punto cruciale, con riferimento alla Fondazione Inarcassa: «Bisogna evitare che diventi un super ordine di architetti e ingegneri. Gli ordini ci sono e fanno già il loro lavoro. Per questo vogliamo che nella Fondazione gli ordini abbiano una rappresentanza più attiva e, soprattutto, che venga assicurata una collaborazione continua».

Santoro: «Sui giovani Inarcassa pesa per il 30% dei costi»
Il presidente Santoro, nel corso del suo intervento, ha anzitutto sottolineato che molte responsabilità delle difficoltà dei professionisti non sono direttamente attribuibili a Inarcassa: «Pensiamo a un giovane iscritto che voglia iniziare ad esercitare la professione. Prima ancora di mettersi in movimento deve sopportare costi per circa 3.380 euro, contando commercialista, iscrizione all'albo, assicurazione, internet, formazione e contributi previdenziali. Questi ultimi, però, pesano solo per il 31%, sono 1.046 euro. Non è poco ma non è nemmeno la fetta più rilevante».

Deroga ai contributi soggettivi minimi, numeri deludenti
Per aiutare gli iscritti, comunque, non sono mancate iniziative negli ultimi anni. Oltre alle recenti novità in materia di regolarità contributiva, il presidente ha fornito i dati sulla possibilità di chiedere la deroga al versamento del contributo soggettivo minimo: chi ha un reddito inferiore a 15.724 euro può chiedere di non versare la contribuzione minima soggettiva obbligatoria, per un massimo di cinque anni. «Quando abbiamo introdotto questa possibilità ci aspettavamo una pioggia di domande. Sono state solo 12.744 nel 2014 e 10.920 nel 2015».

Ritardo nei pagamenti, arriva l'alert bonario
Pesa, probabilmente, un dialogo con gli iscritti da migliorare. In futuro, allora, si agirà sulla leva delle sanzioni. «Nell'ultimo Consiglio nazionale dei delegati sono state approvate delle linee guida che puntano all'abbattimento delle sanzioni». Ma anche su quella della comunicazione con i professionisti. «Dal 2016, per le quattro scadenze principali dei nostri iscritti, istituiremo una comunicazione che, dopo dieci giorni dal termine, ricorderà a chi non paga che i termini sono stati superati e che può avvalersi del ravvedimento operoso». Non si tratta di una procedura formale aperta dalla Cassa, ma di una nota bonaria. Per questo, architetti e ingegneri potranno comunque avvalersi degli sconti collegati al ravvedimento operoso che – va ricordato – valgono un taglio del 70% delle sanzioni.


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