Progettazione e Architettura

L'architettura si fa largo in chiesa con il centro parrocchiale di Iotti+Pavarani a Reggio Emilia

Francesca Oddo

L'intervento, finanziato conn l'8 per mille, oltre alla costruzione ex novo del Centro di circa mille mq, ha riguardato anche il recupero di parte della chiesa e la sistemazione degli esterni, per un costo di 1,5 milioni

Il Centro Parrocchiale Regina Pacis a Reggio Emilia, opera di Iotti+Pavarani Architetti, offre alla comunità cittadina un nuovo luogo di incontro e di interazione dalle linee attente, misurate, contemporanee e sensibili alla vicina e omonima chiesa risalente all'ultimo dopoguerra. L'intervento, oltre alla costruzione ex novo del Centro di circa mille metri quadrati, ha riguardato anche il recupero di parte della chiesa e la sistemazione degli esterni, per un costo complessivo di circa 1 milione e mezzo di euro.

La storia del progetto risale al 2007, quando il prete decise di ampliare gli spazi della parrocchia e, rivolgendosi alla Curia, ottenne la possibilità di un finanziamento attraverso l'8x1000, la quota di imposta sui redditi soggetti Irpef che lo Stato italiano distribuisce fra se stesso e le confessioni religiose che hanno stipulato un'intesa. Attraverso una consultazione ristretta fra cinque studi di architettura, Paolo Iotti e Marco Pavarani ottengono l'incarico. Il cantiere inizia solo nel gennaio 2013, a causa di cambiamenti fra i ruoli all'interno della committenza e anche per la necessità di mettere insieme le risorse necessarie, e si conclude nel settembre del 2014, quando il nuovo Centro Parrocchiale viene inaugurato.

L'intervento, realizzato con Teca società consortile tra Tecton e Cooperativa Cattolica Costruzioni di Reggio Emilia, ha comportato la demolizione dell'originario cinema della parrocchia e la costruzione di un nuovo edificio (senza ulteriore occupazione di suolo rispetto al sedime del cinema). Aperto alla comunità, il Centro è un luogo di raccolta molto sentito in città perché vivo e pulsante, grazie anche al nuovo edificio e alla veste della quale si è dotato.

Il progetto si è mosso dall'individuazione di una corte di ingresso raccolta fra l'abside della chiesa e il nuovo corpo a L: «Il vuoto è incorporato nel nuovo edificio quale luogo primario di sviluppo delle attività della comunità e dunque principio generatore dell'architettura che deve ospitarle», spiegano i progettisti. L'ampliamento, che prevede un corpo di collegamento più basso di aggancio alla casa parrocchiale, si articola su due livelli: al piano terra si trova l'atrio, la sala polivalente, un ambiente nel quale il cineforum continua a vivere, l'area servizi (banco bar, cucina, dispensa), al primo piano ci sono invece dieci aule dedicate al catechismo e altri servizi.

La differenza fra il linguaggio della chiesa esistente e quello dell'ampliamento non ostacola, anzi si presta al dialogo fra memoria storica e nuova architettura. Affinché questa interazione sia possibile, il nuovo Centro adotta soluzioni sobrie nel rispetto del luogo. «L'edificio si confronta col tema del sacro, della compostezza del luogo (…)», continuano gli architetti. La scelta dei materiali concorre a rendere possibile tale dialogo: il Centro, compatto e allo stesso tempo aperto verso l'esterno attraverso ampie vetrate (come a cercare il confronto con la città), è realizzato con una muratura in tavelle sottili di laterizio chiaro con fughe alte e di colore ocra-terra, quindi in continuità cromatica con il rivestimento della chiesa. La declinazione delle tonalità usate per il rivestimento dell'ampliamento lo rende più vibrante rispetto al corpo della chiesa: il laterizio scuro, che enfatizza l'attacco a terra, si alterna continuamente e in maniera calibrata a quello dalle tinte più chiare.


PROFILO DELLO STUDIO
Iotti+pavarani architetti, costituito nel 2001 a Reggio Emilia da Paolo Iotti e Marco Pavarani, ha ricevuto più di 20 premi in concorsi di architettura e urban design, oltre a riconoscimenti nazionali e internazionali, fra i quali, nel 2011, il Premio della Fondazione Renzo Piano come migliori giovani talenti dell'architettura italiana. All'esercizio della professione il duo affianca l'attività didattica presso la Facoltà di Architettura di Ferrara. In questo momento lavorano al cantiere dell'involucro architettonico relativo ai nuovi uffici operativi del gruppo Reale Mutua a Torino.

CREDITI
Committente: Parrocchia di Maria Regina della Pace, Reggio Emilia, Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla
Progetto architettonico e direzione dei lavori: Iotti + Pavarani Architetti (Paolo Iotti e Marco Pavarani)
Strutture: Sarah Trussardi
Impresa di costruzioni: TE.CA società consortile tra Tecton e Cooperativa Cattolica Costruzioni (Reggio Emilia)
Cronologia: concorso di progettazione ad inviti (1° premio) / 2007, progettazione / 2010-11, cantiere (nuovo edificio, ristrutturazione, sistemazione degli spazi esterni) / 2012-2014
Dati dimensionali: superficie ampliamento / 980 mq, superficie ristrutturazione / 720 mq, superficie aree esterne / 1.930 mq
Costo complessivo: € 1.500.000
Fotografia: Saverio Cantoni


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