Progettazione e Architettura

A Parma l'edificio-triangolo firmato Coenen e Archisquare diventa porta d'ingresso della città

Monica Zerboni

E' realizzato da Pizzarotti il polo per uffici nato nell'ambito di un programma di riqualificazione della città emiliana

Affascinato da sempre dalla dimensione urbana dell'architettura, il progettista olandese Jo Coenen è stato spesso protagonista di grandi trasformazioni delle città e del loro territorio, a cominciare dal masterplan per il quartiere Ceramique di Maastricht e di KNSM Island ad Amsterdam.
Come conseguenza le sue architetture devono essere viste non come opere isolate, ma come interventi strettamente interconnessi con il contesto nel quale si inseriscono e con la vita che in esso si svolge.
Da tali presupposti nasce anche l'edificio che Coenen ha realizzato a Parma in collaborazione con lo studio di architettura Archisquare, formato da Giorgio Goffi e Riccardo Franceschi.
L'edificio denominato S12, al quale Coenen ha attribuito il nome di Primavera, rappresenta il primo tassello di un più ampio programma di riqualificazione che riguarda una zona industriale dismessa, posta alla periferia sud della città.
L'area, sviluppatasi lungo l'asse della via Emilia e delimitata nella sua espansione da un'altra grande arteria urbana, la via Traversetolo, conserva la storica suddivisione in appezzamenti di dimensioni ridotte, secondo il disegno originale che gli antichi Romani attribuirono a quei terreni un tempo destinati all'agricoltura.


Proprio la particolarità del terreno a disposizione e la sua posizione all'incrocio della via Emilia con la via Traversetolo ha determinato la forma del nuovo edificio, che incuneato tra due importanti vie di comunicazione, si configura come un triangolo, rimarcando la direzione di sviluppo della città e diventandone quasi porta d'ingresso.
Due elementi architettonici principali definiscono il volume: il basamento che ospita attività commerciali e un corpo verticale che contiene uffici e attività terziarie.
Alla trasparenza del basamento, completamente vetrato, si contrappone l'impenetrabile opacità degli uffici. Il risultato è la sovrapposizione di due corpi edilizi visivamente indipendenti, nei quali l'omogeneità progettuale è assicurata da una serie di elementi architettonici ricorrenti, quali l'uso del vetro e l'alternanza dei pieni e dei vuoti .
Sopra il basamento il prospetto è scandito da un andamento regolare, che alterna tamponamenti a frangisole fissi e scorrevoli che, colorati in bianco o in nero, imprimono movimento alle facciate.
Il susseguirsi dei piani è inoltre sottolineato dalla presenza di marcapiani aggettanti che accompagnano lo sviluppo orizzontale dell'edificio evidenziando il disegno dei prospetti.
L'intersezione ad L dei volumi del complesso ha permesso la creazione di una corte interna a tutta altezza, anch'essa di forma triangolare. Un cuore vuoto con due aperture: ai piani inferiori essa è aperta sul lato strada, mentre in quelli superiori affaccia sul parcheggio. Una copertura vetrata permette il passaggio della luce naturale dai piani alti fino al primo piano, mentre i livelli intermedi sono collegati attraverso passerelle esterne la cui trasparenza permette di mantenere la continuità visiva al centro dell'edificio.


I crediti
Committente Parmaresidenziale1 s.r.l.
Progetto Jo Coenen, Archisquare
Collaboratori Marta Vitali, Marco Meneghetti
Progetto strutturale MEW Manfroni Engineering Workshop Ing. Odine Manfroni
Impresa costruttrice Impresa Pizzarotti & C. S.p.A.
Superficie edificio 4.300 mq


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