Progettazione e Architettura

Renzo Piano debutta in Russia con una «fabbrica d'arte» alle spalle del Cremlino

R.Q.

L'architetto genovese chiamato a trasformare una ex centrale elettrica per conto del colosso energetico Novatek

Renzo Piano sbarca per la prima volta in Russia. Dopo aver realizzato edifici in mezzo mondo, da New York a Tokyo, da Londra a Sydney, da Parigi a Shangai, l'archistar italiana arriva a Mosca per mettere le mani su una ex centrale elettrica a pochi passi dal Cremlino e dare nuova vita alla vecchia struttura in disuso, trasformandola in una fabbrica d'arte.

Come nei secoli scorsi, i più importanti architetti italiani tornano ad essere chiamati in Russia per costruire e "reinventare", sulle orme dei loro illustri predecessori che nell'impero degli Zar hanno firmato tanti capolavori a Mosca e in particolare nella San Pietroburgo di Pietro il Grande.

Piano è stato chiamato nella capitale russa da Leonid Mikhelson, ad del colosso energetico Novatek e presidente della fondazione Vac, proprietaria dell'edificio. Quello che ha in mente non è un semplice museo. Il progetto presentato a Mosca dal senatore a vita, alla presenza del sindaco della città Serghiei Sobianin, è infatti qualcosa di più ambizioso: creare un luogo pubblico di cultura e uno spazio sociale di incontro per i moscoviti.

«Lavoriamo perché Mosca diventi una città più interessante e più aperta - ha spiegato - Sarà uno spazio pubblico per tutti e senza eccezione, con un'enorme quantità di luoghi, con una piccola foresta di betulle e il piano terra aperto. Le persone potranno vedersi, stare in bibioteca, guardare un film, ascoltare la musica e pensare ad aspetti ecologici. Idee simili arricchiscono le città e le fanno più adatte alla vita».

La centrale «ha servito Mosca per più di 100 anni - ha detto il sindaco - ed è un fantastico monumento di architettura che richiede un lavoro accurato». Quello di Piano «'è un progetto interessante: uno spazio di insegnamento, museale e pubblico proprio nel centro della città. Si tratta di un'idea interessante che permetterà di ricostruire questo monumento, ricreare elementi che sono andati perduti e creare un luogo comodo e confortevole per i moscoviti».

Il piano di lavoro prevede che la fabbrica d'arte, uno dei 12 progetti su cui lavorano gli studi del senatore a vita, verrà inaugurata a fine 2018. Nella capitale russa questo non è il solo importante progetto a firma di un italiano: nel 2013, infatti, Massimiliano Fuksas ha vinto il concorso internazionale per la realizzazione del nuovo museo politecnico di Mosca, che sorgerà entro il 2017 sulle bulgakoviane Colline dei passeri, nel campus universitario della Lomonosov


© RIPRODUZIONE RISERVATA