Progettazione e Architettura

Congresso ingegneri, Zambrano: «Più bandi sul mercato con la revisione dell'incentivo alla progettazione Pa»

Giuseppe Latour

Il presidente Cni nella giornata conclusiva della tre giorni di Venezia: «L'ok al 2% arrivato alla Camera è la riforma che attendiamo da anni»

Più bandi a disposizione dei progettisti. E meno commistioni tra controllori e controllati. Il Congresso nazionale degli ingegneri di Venezia si chiude oggi con una notizia che la categoria attendeva da anni: la commissione Ambiente della Camera, nel quadro della riforma appalti, ha approvato la revisione dell'incentivo del 2 per cento, tradizionalmente riservato alla progettazione interna dei tecnici della pubblica amministrazione. Resterà in vita, ma sarà dedicato solo alle attività di programmazione e controllo: significa che i progettisti privati avranno a disposizione più gare. Il presidente del Cni, Armando Zambrano accoglie la notizia con grande soddisfazione: «E' un altro esempio delle risposte concrete che ci stanno arrivando in questi mesi dal Governo».


L'emendamento votato alla Camera
Nella sua relazione introduttiva del Congresso veneziano, infatti, mercoledì lo stesso Zambrano aveva dedicato un ampio passaggio proprio alla questione del 2 per cento. Spiegando che la riforma degli appalti andava nella direzione indicata dagli ingegneri, ma che andava corretta proprio con un ritocco dell'incentivo. E la sua richiesta, che viene per la verità ripetuta da anni, stavolta è andata a buon fine. L'emendamento votato dalla commissione Ambiente della Camera mercoledì notte dice che il 2% da adesso andrà utilizzato per la programmazione della spesa per investimenti, per la predisposizione e controllo delle procedure di bando e per l'esecuzione dei contratti pubblici, di direzioni lavori e dei collaudi, "con particolare riferimento al profilo dei tempi e dei costi". Insomma, la Pa non progetterà più come prima. Ma, nella visione del nuovo Codice appalti, si dedicherà principalmente a programmare, a controllare le procedure e a vigilare sulla fase di esecuzione.


Zambrano: segnale importante dal Governo
Zambrano commenta la notizia da Venezia: «È la riforma che chiediamo da anni e ci vede ovviamente favorevoli», esordisce. Nella sua lettura il nuovo assetto viaggia in una «logica di efficienza del sistema». Il motivo è che, finalmente, «si evita la commistione tra controllori e controllati, visto che adesso negli uffici pubblici i tecnici devono, di fatto, verificare l'attività dei vicini di scrivania». Ma non solo. «In questo modo la progettazione torna centrale e viene fatta finalmente da chi ha competenze reali. Per noi si allargherà il mercato dei bandi». Si tratta di una risposta importante di Governo e Parlamento. «Stiamo ricevendo molti segnali positivi in questi mesi. Molte delle richieste che abbiamo avanzato si stanno traducendo in riforme. Penso al Ddl concorrenza, alla riforma della Protezione civile, al nuovo Codice degli appalti».


Donne e innovazione nella giornata finale
Quindi, il Congresso di Venezia si prepara a chiudere i suoi lavori sotto auspici positivi. L'ultima giornata è dedicata alla mozione conclusiva, ma anche alla presentazione dei risultati di due iniziative molto importanti nella strategia del Cni. La prima è Ingenio al Femminile, il programma dedicato alla promozione del ruolo della donna nella professione coordinato dalla consigliera Ania Lopez. Il secondo è Scintille, il progetto coordinato dal vicepresidente Cni Gianni Massa, in collaborazione con Cern, Rete professioni tecniche, associazione IC, Digital champions Italia, Sardegna 2050: è un bando aperto a idee che interpretano il ruolo dell'ingegneria come strumento di sovrapposizione tra differenti campi disciplinari. Oggi è prevista la premiazione.


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