Progettazione e Architettura

A Brescia una veste metallica per la nuova sede delle Rubinetterie Bonomi firmata Gianfranco Sangalli

Alessia Tripodi

Recentemente inaugurato a Gussago il complesso da 53mila mq che ospita opifici, uffici e sede direzionale della green company guidata da Aldo Bonomi

Vesti metalliche e giochi di trasparenze che danno vita a spazi essenziali e sostenibili. La nuova sede delle Rubinetterie Bresciane Bonomi, firmata dall'architetto bresciano Gianfranco Sangalli e recentemente inaugurata a Gussago (Bs) si distingue per l'estrema chiarezza formale e la qualità costruttiva, tutta orientata al «benessere ambientale».
Un intervento da 53mila mq suddivisi tra l'opificio e gli edifici destinati a uffici e servizi, che da pochi mesi ospitano l'attività dell'azienda - guidata da Aldo Bonomi - leader nella produzione di valvole e prima «green company» lombarda del settore.

Il complesso si caratterizza per l'impiego di elementi metallici. La struttura degli opifici, spiegano i progettisti, è in acciaio, così da poter coprire in un'unica campata i 40 metri di larghezza e ampliare gli shed disposti sulle coperture. In tal modo è stato possibile sfruttare al meglio sui piani verticali degli shed la luce naturale ed estendere la presenza dei pannelli fotovoltaici disposti sui piani obliqui. All'esterno una vasta tessitura metallica realizzata in lamiera grecata microforata si dispone lungo tutte le superfici perimetrali. Tale rivestimento sfrutta tecniche di posa e dettagli che tendono a accentuare la dimensione orizzontale dei volumi, I corpi produttivi definiscono in tal modo delle quinte architettoniche sulle quali si staglia la palazzina uffici e servizi disposta lungo l'asse stradale della Strada Statale Padana Superiore ad alto scorrimento che lambisce l'area.

L'edificio realizzato per ospitare i servizi e gli uffici è adiacente agli opifici, dai quali spicca per poi flettere fino a disporsi parallelamente alla strada statale.
A differenza di quanto avviene per gli opifici, qui il rivestimento metallico in lamiera stirata, discosto dalla struttura muraria e sostenuto da un'orditura costituita da anelli in acciaio, corre principalmente su fasce disposte in orizzontale e si interrompe ripetutamente per dare spazio alle principali aperture. In corrispondenza della mensa il rivestimento è stato quasi totalmente eliminato - «come se si trattasse di un sorta di erosione della massa primaria» - e all'estremità del corpo di fabbrica, dove si trova l'area di ingresso, la sottrazione di materia dal corpo di fabbrica aumenta ulteriormente tanto da lasciare in vista il solo telaio strutturale.

«Abbiamo voluto la nuova sede di Gussago sobria, efficiente e ai massimi livelli di sicurezza» dice Aldo Bonomi, presidente e ad di Bonomi Group, che spiega: «Abbiamo dato corpo a un sogno, rinnovando la nostra centenaria tradizione imprenditoriale e la nostra speranza è che questa nuova sede possa essere uno stimolo per creare benessere e bellezza diffusa».


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