Progettazione e Architettura

Il cantiere infinito della Nuvola di Fuksas: per i vertici dell'Eur taglio del nastro rinviato al 2017

M.Fr.

Il presidente della Spa controllata dal Tesoro indica la nuova data per il completamento e l'entrata in esercizio del nuovo centro congressi di Roma

Il nuovo centro congressuale dell'Eur - la cosiddetta Nuvola disegnata dall'architetto Massimiliano Fuksas - ha di fronte ancora un anno abbondante di cantiere. Lo ha detto il presidente di Eur Spa, Roberto Diacetti, ieri a Roma nel corso di un'audizione presso la Commissione Bilancio della Camera. «Realisticamente - ha detto Diacetti di fronte ai senatori della V Commissione - riteniamo che (l'edificio, ndr) possa essere completato entro il 2016 ed entrare in funzione nel 2017». «La buona notizia - ha sottolineato Diacetti - è che dopo tante vicissitudini vediamo una luce all'orizzonte, che si inserisce in una fase positiva per il quartiere grazie ad altre iniziative di natura privatistica». Quest'ultimo riferimento è al vicino cantiere di iniziativa privata per realizzare un acquario in prossimità del laghetto dell'Eur. L'acquario - il cui cantiere ha subito finora forti rallentamenti - «dovrebbe chiudere entro il 2016. La società dell'acquario ha infatti ufficializzato che intende aprire questo asset a marzo del 2016», ha concluso il presidente di Eur Spa.

La svolta per la società Eur Spa è arrivata con la boccata d'ossigeno dovuta alla vendita all'Inail di alcuni immobili, per 297,5 milioni di euro. La società, in amministrazione controllata, ha di fronte un percorso già tracciato. Con la vendita, che sarà perfezionata non appena arriverà l'omologa del tribunale fallimentare di Roma, si potrà finanziare la prosecuzione del cantiere della Nuvola . In base alle ultime stime, per finire la Nuvola servono 90 milioni di euro . Intanto nelle settimane scorse il ministero dell'Economia aveva acconsentito a un prestito di 37 milioni di euro alla società controllata. «Siamo in attesa dell'omologa da parte del tribunale fallimentare di Roma che penso possa arrivare entro ottobre, a valle della quale si procederà alla vendita del patrimonio», ha confermato l'ad di Eur Spa, Gianluca Lo Presti, sempre in occasione dell'audizione presso la Commissione Bilancio di Palazzo Madama. L'indebitamento della società, ha riferito sempre Lo Presti, ammonta a «circa 220 milioni».


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