Progettazione e Architettura

Expo, assegnato il premio Ance-In/Arch al padiglione più bello: vince il Regno Unito

Massimo Frontera

L'originale struttura ad alveare ideata dall'artista Wolfgang Buttress è stata selezionata da una giuria di esperti. Il voto popolare ha invece premiato Palazzo Italia

È il padiglione del Regno Unito il vincitore del premio per la migliore struttura auto-costruita dalle nazioni presenti all'Expo di Milano. Il padiglione architettonicamente giudicato da una giuria di esperti come migliore esempio di «integrazione di forme e contenuto», è stato progettato dall'artista Wolfang Buttress e dallo studio di architettura Bdp e costruito da Stage One. Le preferenze del pubblico, invece, vanno, per ora al Palazzo Italia disegnato dallo studio Nemesi e realizzato con la malta innovativa ideata da Italcementi. La consultazione popolare, sulla piattaforma on line, proseguirà fino al 20 ottobre, quando si farà il bilancio finale dei "click".

Gli organizzatori del premio sono l'Istituto nazionale di architettura (In/Arch), l'Associazione dei costruttori edili, il Consiglio nazionale degli architetti , Federcostruzioni e Oice (coordinamento di Ppan). Il padiglione del Regno unito riproduce un alveare. «Non si tratta solo di un prodotto innovativo - sottolinea una nota dei promotori - è anche in grado di creare un'esperienza suggestiva con giochi di luce e suoni che hanno emozionato i visitatori. Inoltre non è un'opera destinata a morire perché è stata progettata per essere smontata e rimontata e quindi trasferibili altrove».

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Per la prima volta, fanno notare i promotori dell'iniziativa, vengono premiati insieme tutti i principali soggetti che contribuiscono alla realizzazione di un'opera: committenti, progettisti e imprese esecutrici.

A guidare la giuria di esperti che ha curato la selezione delle opere è stato chiamato Gabriele Del Mese (Arup Italia). Gli altri componenti sono Maria Claudia Clemente (studio Labics), Alessandro Cambi (premiato nel 2014 dagli architetti come giovane talento dell'architettura italiana), Adolfo Guzzini (In Arch), Leopoldo Freyrie (Cna), Rudy Girardi (Federcostruzioni) e Alfredo Ingletti (Oice).

«Grazie alle grandi capacità produttive e innovative del nostro sistema imprenditoriale - ha sottolineato il presidente dell'Ance, Claudio De Albertis, dopo aver ringraziato i singoli membri della giuria per il lavoro svolto - le nostre imprese hanno dimostrato che il miracolo Expo, nonostante mille difficoltà e ritardi, è stato possibile. Un grande sforzo di tutti».

Per il presidente di Federcostruzioni Rudy Girardi «il coinvolgimento di Federcostruzioni all' iniziativa risponde a una logica estremamente semplice: mettere in evidenza come, attraverso la realizzazione di manufatti edili, viene coinvolta una pluralità di comparti produttivi specifici che trovano sbocco concreto nell'attività dell'industria delle costruzioni».

«Con l'Expo, l'architettura ha saputo esprimere risultati davvero importanti fornendo una positiva immagine del Paese e offrendo soluzione e paradigmi per il futuro». Lo ha detto il presidente degli architetti, Leopoldo Freyrie. «Non tutto, tuttavia, è stato virtuoso, soprattutto all'inizio, quando non si è voluto bandire, come ripetutamente avevamo chiesto, i concorsi di architettura». «Ora - ha aggiunto Freyrie - occorre pensare al dopo Expo, non dimenticando che le soluzioni che si sceglieranno saranno per sempre. L'architettura, infatti, non è solo quella patinata delle riviste ma anche e soprattutto quella che riguarda le vita quotidiana delle persone. E il dopo Expo riguarderà davvero proprio tutti i cittadini».

Accanto al premio della giuria è stata anche promossa una consultazione popolare: chiunque può andare sull'apposita piattaforma sul sito ed esprimere la sua preferenza . Sarà possibile esprimere il voto fino al 20 ottobre prossimo. Ad oggi, le preferenze vedono nettamente in testa il suggestiva Palazzo Italia, disegnato dallo studio romani Nemesi e realizzato con il materiale innovativo messo a punto nei laboratori di Italcementi .


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