Progettazione e Architettura

La «Fabbrica delle scienze» che si apre alla città: a Modena il nuovo polo universitario firmato Rossiprodi

Alessia Tripodi

Inaugurati nella città emiliana i nuovi dipartimenti Unimore realizzati da Cmb con fondi Inps gestiti da Fabrica Sgr

Una Fabbrica delle Scienze dall'apparenza pacata e semplice che segue il ritmo geometrico del paesaggio emiliano. E si ispira alla tradizione dei complessi universitari italiani a blocco chiuso con cortile centrale, coniugandola con le contemporanee esigenze di atenei sempre più integrati e aperti verso l'esterno.


E' stata inaugurata nei giorni scorsi a Modena - nel corso di un evento al quale hanno partecipato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini e il sindaco modenese Gian Carlo Muzzarelli - la nuova sede dei dipartimenti di Scienze Chimiche e geologiche e di Scienze della Vita dell'ateneo di Modena e Reggio Emilia (Unimore), nata da un progetto dello Studio Rossiprodi associati di Firenze e realizzata dalla Cmb di Carpi in partnership con gli Ingegneri riuniti di Modena. Il nuovo edificio in Via Campi, del valore complessivo di 35 milioni di euro, è stato messo a punto grazie a risorse Inps rese disponibili attraverso Aristotele, fondo immobiliare di social responsibility gestito da Fabrica Sgr.
L'accordo ha stabilito una locazione pluriennale da parte di Unimore e la concessione del diritto di superficie per 90 anni dell'area su cui sorge l'edificio, di circa 20mila mq, di proprietà dell'ateneo.

L'idea del progetto nasce nel 2006 dalla necessità di ampliare gli spazi a disposizione degli studenti degli allora dipartimenti di Chimica, Farmacia e Scienze della terra.
Il nuovo complesso - è stato progettato per accogliere circa 2.300 persone fra studenti, docenti, ricercatori, dottorandi, borsisti ed assegnisti di ricerca, oltre al personale tecnico-amministrativo - si articola in quattro corpi con altezza massima di 4 piani fuori terra, che definiscono due ampie corti aperte, orientate verso la città storica, e due corti verdi chiuse, sulle quali si affacciano gli spazi dedicati alla didattica.
Nei primi tre piani fuori terra trovano ospitalità 56 laboratori di ricerca, 9 laboratori didattici e 5 laboratori di appoggio, 7 aule per lezioni frontali, 6 aule specialistiche e 280 postazioni di lavoro per personale docente, ricercatore e tecnico, amministrativo.


La struttura ospita inoltre una Clean room «metal free», cioè un laboratorio - unico in Italia - realizzato senza alcuna parte in metallo visibile per l'esecuzione di analisi che devono essere eseguite in un ambiente privo di contaminazioni allo scopo di assicurare uno standard di altissima qualità e precisione.
Grande attenzione è stata data anche alle tecnologie per il risparmio energetico, sia agendo sull'isolamento passivo degli involucri, sulla schermatura dei fronti esposti all'irraggiamento e sugli infissi, ma anche prevedendo in copertura pannelli solari e fotovoltaici per la produzione di acqua calda ed elettricità e un «tetto ventilato» che contribuisce a migliorare le prestazioni di isolamento termico.
Il complesso, che dispone di circa 180 parcheggi per auto, moto e bici, è circondato da ampie zone verdi e percorsi ciclo-pedonali.


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