Lavori Pubblici

Progettazione, dai requisiti ai compensi: guida per Pa e professionisti

Mauro Salerno

No al massimo ribasso, obbligo di riferirsi ai parametri per stabilire gli onorari, alleggerimento dei vincoli di fatturato: le novità del vademecum Anac analizzate dai nostri esperti

Una guida completa agli incarichi di progettazione. Dal calcolo dei compensi per i progettisti alle richieste da prevedere nel bando: fino alla validazione del progetto. È quello che si trova nell'ultimo dossier di «Edilizia e Territorio» , dedicato ad approfondire le questioni legate all'assegnazione dei servizi di ingegneria e architettura, alla luce delle linee guida licenziate dall'Anac a febbraio , senza trascurare le novità previste dalla riforma degli appalti in discussione in Parlamento.

Con il vademecum varato dall'Anticorruzione arrivano perlomeno tre grandi novità attese dai progettisti. La prima riguarda l'obbligo per le stazioni appaltanti di fare sempre riferimento ai parametri introdotti con il Dm 143/2013 per il calcolo degli onorari professisonali. Un "paletto" che dovrebbe far giustizia dell'arbitrarietà con cui spesso vengono messi a gara gli incarichi tenuto conto che, ancora oggi quasi la metà dei bandi non tiene conto di questa indicazione.

La seconda novità riguarda la guerra dei ribassi che da anni si combatte sul fronte della domanda di progettazione pubblica. Non siamo ancora al divieto di utilizzo del massimo ribasso, ma poco ci manca. L'Anac ha infatti chiaramente indicato alle Pa di preferire l'offerta più vantaggiosa, bocciando però la norma che prevede l'obbligo di indicare di un tetto massimo allo sconto presentabile in gara, in coerenza con i principi comunitari.

La terza innovazione arriva sul fronte del fatturato. Qui - a quadro normativo invariato - l'Anac forse non poteva fare di più che chiedere alle Pa di attestarsi sempre sull'asticella più bassa della forbice che individua i requisiti di fatturato (da due a quattro volte quelli del servizio) da chiedere in gara.

Dove si poteva fare di più era sulla spinta ai concorsi di progettazione. L'unica strada per scegliere un progetto invece che un progettista. Qui l'Autorità ha davvero osato poco o niente. Senza nessun incentivo o indicazione in più rispetto a quanto già previsto da codice e regolamento.


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