Lavori Pubblici

Inarcassa, entro il 30 giugno il versamento dei contributi minimi

A.A.

Per il 2015 previsti almeno 2.280 euro di versamenti «soggettivi», a prescindere dal reddito professionale effettivo - Il minimo integrativo è di 675 euro, per il contributo maternità 62 euro

A fine mese (30 giugno) scade il termine - per architetti e ingegneri liberi professionisti - per il versamento a Inarcassa della prima rata dei contributi minimi 2015 (soggettivo, integrativo, maternità) valida anche per i pensionati iscritti che versano quote ridotte al 50%.

Chi ha ottenuto la rateazione bimestrale verserà la sola quota competente ma, se non ha pagato i MAV di febbraio e aprile, deve saldare entro il 30 giugno anche le rate scadute per non incorrere in sanzione.

Chi ha ottenuto la deroga al versamento del minimo soggettivo, «non dimentichi - ricorda Inarcassa - di versare la prima tranche del minimo integrativo + maternità».

I Mav sono disponibili sull'area riservata di Inarcassa On line.

IL CONTRIBUTO SOGGETTIVO
La percentuale da applicare sul reddito professionale netto è pari a 14,5% sino a :
€ 121.350 per il reddito 2014 da dichiarare nel 2015;
€ 121.600 per il reddito 2015 da dichiarare nel 2016.
È comunque previsto un contributo minimo, da corrispondere indipendentemente dal reddito professionale dichiarato, il cui ammontare varia annualmente in base all'indice annuale ISTAT. Per l'anno 2015 è fissato in € 2.280 .

A partire del 01/01/2013 il contributo soggettivo minimo è dovuto nella misura del 50% anche dagli iscritti pensionati di vecchiaia, di vecchiaia unificata, di invalidità o di pensione contributiva (art. 4.3 Regolamento Generale Previdenza).

IL CONTRIBUTO INTEGRATIVO
La percentuale di calcolo è pari al 4% del volume di affari IVA prodotto nell'anno solare, al netto delle fatture emesse relative a prestazioni estere (modifica regolamentare del 7/8/2014); è ripetibile nei confronti del committente della prestazione.
Dal 1/1/2013 il contributo integrativo è applicato anche sui corrispettivi relativi alle prestazioni professionali effettuate in favore di ingegneri, architetti, associazioni o società di professionisti e di ingegneria. In occasione della comunicazione annuale il professionista potrà dedurre, dall'importo del contributo integrativo dovuto, la quota del contributo integrativo versata, risultante dalle fatture ricevute da ingegneri, architetti o società, a condizione che non sia il committente finale della prestazione.
Dal 1/1/2013 una parte del contributo integrativo è riconosciuto ai fini previdenziali ("c.d. retrocessione") con una aliquota inversamente proporzionale all'anzianità retributiva maturata al 31/12/2012:
•il 50% per i professionisti che al 31/12/2012 hanno una anzianità Inarcassa fino a 10 anni ed in caso di pensionamento a 70 anni;
•43,75% per i professionisti che al 31/12/2012 hanno una anzianità Inarcassa compresa tra i 10 ed i 20 anni;
•37,50% per i professionisti che al 31/12/2012 hanno una anzianità Inarcassa compresa tra i 20 ed i 30 anni;
•25% oltre 30 anni di anzianità in quota retributiva o in caso di pensionato di altro ente.

Viene introdotta una soglia massima di volume d'affari Iva, oltre cui non è prevista la "retrocessione", pari a € 162.150,00* nel 2015 (NB: I valori relativi al 2015 sono in via di approvazione da parte dei Ministeri Vigilanti).

È previsto un contributo minimo, da corrispondere indipendentemente dal volume di affari IVA dichiarato, il cui ammontare varia annualmente in base all'indice annuale ISTAT. Per l'anno 2015 è fissato in € 675 .

A partire del 01/01/2013 il contributo integrativo minimo è dovuto nella misura del 50% anche dagli iscritti pensionati di vecchiaia, di vecchiaia unificata, di invalidità o di pensione contributiva (art. 5.3 Regolamento Generale Previdenza).

IL CONTRIBUTO DI MATERNITA'
E' stato introdotto dal 1999 per finanziare l'indennità corrisposta alle libere professioniste in caso di maternità o di eventi ad essa assimilati.
Il contributo di maternità è frazionabile in dodicesimi in relazione agli effettivi mesi di iscrizione. L'importo è annuo e viene stabilito con deliberazione del Consiglio di Amministrazione:
anno 2015: € 62,0. E' interamente deducibile ai fini fiscali.


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