Lavori Pubblici

Durc on line, Miracapillo (Casse edili): «L'85% delle imprese in regola con i versamenti»

Massimo Frontera

Le novità della procedura telematica spiegate dal direttore della Commissione nazionale Casse edili

«Il sistema del muovo Durc on line prevede due flussi di richieste che partono da Inps e da Inail. Dietro ci sono le banche dati che dialogano, scambiandosi le informazioni. Se arriva la risposta positiva da tutte e tre le banche dati, il Durc viene rilasciato. Se una sola banca dati rileva irregolarità, il Durc viene negato, informando l'impresa di quello che manca».
Mauro Miracapillo, direttore della Commissione nazionale Casse edili, ha seguito il Durc fin dalla nascita, nel 2004. E ha partecipato anche all'intenso lavoro di questi ultimi mesi per arrivare all'automazione della procedura.

È possibile che qualcosa vada storto per responsabilità estranee all'impresa?
Non si può escludere. La verifica manuale entro 72 ore di cui ha parlato il ministro Poletti, serve proprio a scongiurare il caso in cui, per difetto dell'aggiornamento delle banche dati, ci vada di mezzo l'impresa.

In questo senso, il principale imputato è l'Inps...
l'Inps ha una banca dati incomparabilmente più estesa delle Casse edili e dell'Inail, resa più complessa e stratificata dall'aggregazione di varie gestioni nel tempo. Mi pare che l'attuale presidente Boeri stia facendo molto, anche per recuperare situazioni ereditate da gestioni precedenti. Tanto per dare un'idea: in questi mesi di sperimentazione abbiamo verificato 160mila codici fiscali di imprese di costruzione. Ma gli altri enti hanno contato un milione e 33mila codici fiscali.

L'impresa rischia di vedersi negato il Durc anche se scopre di mancare di pochi euro?
Come Casse edili abbiamo visto che alle imprese può mancare di aver versato micro-contributi, per esempio 50 euro all'Inps di Crotone perché ha magari ha mandato due giorni un operaio a sistemare una cosa, scordandosi il versamento. Come Casse edili, noi applichiamo una soglia di tolleranza di 100 euro per i contributi dovuti. L'Inps e l'Inail non la prevedono. Abbiamo proposto un meccanismo simile, che è stato accettato. Così, è stata decisa una soglia di tolleranza a 150 euro per piccoli ammanchi verso tutti. Sarà specificato nel decreto attuativo, che andrà in «Gazzetta» a giugno.

Per il resto le imprese edili come sono messe, quanto a regolarità?
Abbiamo verificato i codici fiscali di 160mila imprese dell'edilizia. Quasi l'85% delle imprese sono regolari con i versamenti alle Casse edili. Questo significa che, quanto a noi, 140mila imprese potranno ricevere il Durc in tempo reale. Senza dover aspettare neanche un giorno.

C'è un rischio di Durc falsi?
Purtroppo c'è sempre chi prova a fabbricare Durc falsi, anche con tecniche sofisticate. Nel caso del Durc on line sarà possibile verificare all'istante l'autenticità perché al documento è associato un codice generato dalla richiesta: si può capire subito se è vero o no.


© RIPRODUZIONE RISERVATA