Lavori Pubblici

Durc on line, termina l'attesa: a giugno regolarità contributiva con un clic

Giuseppe Latour

Le novità per imprese e professionisti saranno presentate giovedì dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti

Sarà annunciato ufficialmente giovedì 21 maggio.Come anticipato da Edilizia e Territorio, il Durc telematico, dopo circa un anno di ritardi, si prepara a partire . Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti lo presenterà nel corso di una conferenza stampa, anticipando i contenuti del decreto che lo attiverà, probabilmente già a partire da giugno. Molte le novità importanti. Sarà, anzitutto, confermata la possibilità di sanare eventuali irregolarità, previo avviso alle imprese. E, soprattutto, saranno potenziate le garanzie nel caso in cui l'autocertificazione sottoscritta al momento della partecipazione alle gare contenga inesattezze.

Il nuovo Durc, spiega il ministero, punta a «contribuire a rendere più semplice la vita delle imprese italiane, facendo loro risparmiare tempo e denaro». La novità è contenuta all'articolo 4 del decreto 34 del 2014, il Jobs act. Qui è previsto che la verifica della regolarità contributiva nei confronti di Inps, Inail e Casse edili diventi esclusivamente telematica. E che, quindi, il ministero del Lavoro, di concerto con il Mef, emani un decreto per fissare i requisiti della nuova disciplina. Il provvedimento andava licenziato entro 60 giorni dall'entrata in vigore del Dl n. 34, quindi entro il 21 maggio del 2014. Siamo a un anno esatto di ritardo, ma giovedì l'attesa finirà. A rallentare i lavori sono state soprattutto le Casse edili, che hanno dovuto approntare da zero una banca dati telematica unificata delle loro imprese.

Stando alle indiscrezioni anticipate nei giorni scorsi, il sistema funzionerà con interrogazione diretta, effettuata tramite il codice fiscale dell'azienda. Se tutto va bene e l'impresa risulta regolare, per quattro mesi il Durc sarà collocato in un'apposita area consultabile da chiunque abbia necessità di recuperarlo. L'interrogazione sarà rivolta, in automatico, ai tre archivi di Inps, Inail e Casse edili, che non dialogheranno tra loro.

In caso di risposta negativa, il sistema funzionerà grossomodo come avviene adesso: si tratta di una precisazione importante, perché il decreto 34/2014 non diceva nulla sul punto. Se risulterà una situazione irregolare, partiranno i preavvisi telematici con i quali verrà indicato all'azienda che la sua situazione va verificata. Dal quel momento scatteranno quindici giorni per la regolarizzazione.

Una novità importante riguarderà, invece, le gare pubbliche e il Durc in autocertificazione. Oggi le aziende, per partecipare alle gare, rilasciano un'autocertificazione. Arrivati alla fine della procedura, l'ente fa richiesta per vedere se la certificazione è corretta. Se c'è un problema, non è prevista una procedura di regolarizzazione. Nel nuovo sistema, invece, questa questione dovrebbe essere risolta, utilizzando un meccanismo che consentirà un periodo per la regolarizzazione. L'avvio della nuova procedura, salvo sorprese e qualche piccolo rinvio, dovrebbe essere fissato a giugno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA