Lavori Pubblici

Geometri legittimati a lavorare sugli impianti di riscaldamento

Giuseppe Latour

Consiglio di Stato: le loro facoltà derivano da quelle, più generali, fissate dalla legge in materia di modeste costruzioni civili

Ancora discussioni sulle competenze dei geometri. Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2107 del 2015 , si è appena pronunciato su una questione delicatissima, collaterale rispetto al tema del cemento: la progettazione di impianti di riscaldamento. E ha spiegato come i geometri siano pienamente legittimati dalle norme a lavorare su questo tipo di sistemi. Le loro facoltà derivano da quelle, più generali, fissate dalla legge in materia di modeste costruzioni civili.

Il contenzioso in materia nasce da una controversia tra il Collegio provinciale dei geometri di Genova e il Comune del capoluogo ligure. Il Collegio ha impugnato una sentenza del Tar Liguria, con la quale si analizzava una nota del Comune che disponeva la non conformità della relazione tecnica presentata da un geometra "nell'ambito di una domanda in sanatoria di opere edilizie, riguardante la verifica di un impianto di riscaldamento installato in un'abitazione". L'amministrazione aveva obiettato che il documento non era stato sottoscritto da un professionista abilitato alla redazione di progetti impiantistici.

Adesso, invece, Palazzo Spada riconosce la competenza del geometra nella progettazione degli impianti di riscaldamento. La pronuncia, anzitutto, ribadisce che "la questione sostanziale oggetto del giudizio (le competenze) deve essere decisa su base esclusivamente normativa. Spetta, infatti, al legislatore definire espressamente i limiti di competenza di tipo generale rispetto a quelle tecnicamente più specifiche".
Nel rilevare che il rinvio alle rispettive competenze, operato dalla legge n. 46/1990, riguarda i singoli ordinamenti delle categorie professionali coinvolte nell'ambito impiantistico, la sentenza sancisce che, per quanto concerne i geometri, le loro competenze "derivano da una competenza più generale alla progettazione di edifici di modesta entità e vanno quindi esaminate le disposizioni dell'articolo 16, lettera m) del Regio decreto 11 febbraio 1929, n. 274, che abilitano il geometra ad operare nella progettazione, nella direzione e nella vigilanza di modeste costruzioni civili". Tale rinvio è definito "del tutto aperto e privo di specificazioni ed esclusioni". E, quindi, non presenta limitazioni, in nessun caso.

L'impianto di riscaldamento viene considerato, dunque, come parte essenziale della costruzione ed il geometra viene ritenuto "certamente abilitato a progettarne la realizzazione così come a provvedere alla connessa verifica nell'ambito della progettazione complessiva, al pari dei numerosi altri impianti che la costruzione comporta, dato che la sua competenza è anche tecnicamente delimitata dalle dimensioni della costruzione alla quale l'impianto di riscaldamento non può non commisurarsi".

Dice, poi, la sentenza: "E' al riguardo condivisibile la considerazione della parte appellante secondo la quale in altri casi vi sono norme che escludono espressamente la competenza del geometra, mentre ciò non avviene nel campo degli impianti termici". Infine, anche se la decisione del Consiglio di Stato si riferisce alle legge n. 46 del 1990, il principio di simmetria che sancisce "rimane pienamente applicabile alla normativa cogente in materia".


© RIPRODUZIONE RISERVATA