Lavori Pubblici

Renzi: oggi firmo circolare da 4 miliardi sull'edilizia scolastica

Massimo Frontera

Il premier ha annunciato una nota che sarà inviata ai ministeri dell'Economia, dell'Istruzione e delle Infrastrutture

«Oggi pomeriggio firmerò una circolare ai ministri dell'Economia, delle Infrastrutture, e della Scuola che porta oltre 4 miliardi di euro di nuovi investimenti sull'edilizia scolastica». Così Matteo Renzi, nel video del 13 maggio in cui ha illustrato i contenuti del disegno di legge sulla buona scuola contestato fortemente da sindacati e insegnanti. In maniche di camicia e gessetto in mano, il premier ha difeso il disegno di legge in discussione in Parlamento attraverso un video pubblicato sul sito del governo e ne ha sintetizzato i punti principali su una lavagna alle sue spalle.

Fonti del governo confermano che si sta lavorando per aumentare l'entità di risorse - tra vecchi programmi, nuovi stanziamenti e altre possibilità di investimento - da destinare all'ammodernamento o al rinnovamento del patrimonio edilizio.

Nello stesso giorno, anche il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha parlato dello stesso tema, l'edilizia scolastica, citando la stessa cifra di 4 miliardi. «Il patrimonio edilizio scolastico - ha detto il ministro delle Infrastrutture - spesso manca da anni, se non da decenni, di opere di manutenzione e riqualificazione - continua il ministro - per questo sono stati sbloccati oggi 4 miliardi di risorse per nuove scuole, manutenzioni, efficientamento energetico e monitoraggio del patrimonio di 40mila edifici». Il ministro ha voluto citare l'unità di missione di Palazzo Chigi dedicata all'edilizia scolastica. «Un patrimonio su cui sta intervenendo la Struttura di missione per l'Edilizia scolastica, per la sicurezza, il decoro e la manutenzione - ha aggiunto Delrio -. Un patrimonio che abbiamo contribuito a ricostruire liberando e aggiungendo risorse agli enti locali». Le «prossime tappe - ha detto ancora - prevedono 1.600 nuovi cantieri, per ristrutturazioni radicali, mentre altre 700 scuole saranno interessate da interventi per l'efficienza e la sicurezza degli impianti energetici».
«Domani stesso (oggi per chi legge, ndr), come Governo - ha poi detto il ministro Delrio - incontreremo qui al Mit le task force della scuola che stanno operando in Calabria, Sicilia e Campania, affiancando Comuni e Regioni per migliorare la qualità dell'edilizia scolastica nei territori più svantaggiati, perché la scuola sia un diritto reale per tutti». «Come Governo affermiamo - ha concluso Delrio - che, come amministrazioni dello Stato, delle Regioni, dei Comuni, la prevenzione e la manutenzione nelle opere pubbliche sono una priorità assoluta per la salute dei cittadini».

Ed è proprio di 4 miliardi la cifra che ricorre ogni che ogni volta il governo parla dell'edilizia scolastica. A questa cifra - come illustrato anche recentemente dal Miur - si arriva mettendo insieme componenti di varia natura e consistenza e appartenenti a diversi filoni di intervento. Ecco la composizione, in estrema sintesi comunicata dal governo (che include anche risorse da programmare e da individuare): 450 milioni riguardano il finanziamento complessivo per il piano delle scuole belle (piccola e piccolissima manutenzione); 550 milioni per il piano scuole sicure; 350 milioni di spazi finanziari complessivamente previsti per nuovi investimenti (con fondi dei Comuni); oltre un miliardo arriverebbero da fondi Pon (tra risorse programmate e da programmare); 590 milioni sono le risorse previste dal disegno di legge sulla buona scuola (in discussione in Parlamento), tra fondi Inail, vecchie risorse non utilizzate dalle regioni per vecchi programmi del passato e, infine, 40 milioni di risorse per il monitoraggio dei sottotetti. Infine, 940 milioni circa sono la stima della provvista Bei che sarà resa disponibile per nuovi investimenti. A queste risorse vanno aggiunti i 350 milioni che un decreto attuativo di cui il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, ha anticipato l'imminente pubblicazione in «Gazzetta».


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