Lavori Pubblici

Progettazione in cemento armato, i geometri contro il Consiglio di Stato: siamo competenti

Giuseppe Latour

Dopo la circolare degli ingegneri, il consiglio dei geometri replica con una propria circolare agli associati sulla questione della progettazione di opere in cemento armato

I geometri hanno la piena competenza per progettazione e direzione lavori di costruzioni in cemento armato, purché siano di modesta entità. Il Consiglio nazionale dei geometri risponde e contrattacca con una circolare (n. 5126/2015) alla sentenza del Consiglio di Stato n. 833 del 2015 e alla successiva pronuncia del Consiglio nazionale degli ingegneri (n. 526/2015). La decisione di Palazzo Spada, che taglia le competenze dei geometri, va collocata in un universo di decine di sentenze contrastanti, susseguitesi negli ultimi anni. Per questo, i professionisti non devono dare valore assoluto alle recenti parole dei giudici amministrativi. E, anzi, devono continuare a regolarsi come hanno sempre fatto finora.

La circolare attacca punto per punto quello che è stato detto nelle ultime settimane. Tutto parte, ovviamente, dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 883 del 2015, che attiverebbe «una presunta riserva di competenze professionali in favore di ingegneri ed architetti». La premessa è che il Consiglio nazionale dei geometri «sta ponendo in essere le opportune iniziative per contrastare la citata decisione, anche in sede giurisdizionale». E sta, in contemporanea, lavorando a una definizione concordata della vicenda con ingegneri e architetti, con i quali in questi ultimi anni i rapporti si sono molto rasserenati.

La leva che tira il Cng, comunque, è che Palazzo Spada non ha messo la parola fine alla diatriba delle competenze, come si vuole far credere. «La sentenza di primo grado aveva tracciato un orientamento del tutto contrario a quello oggi manifestato dal Consiglio di Stato, in quanto qualificava la delibera comunale come atto di indirizzo politico amministrativo interno e lasciava ampi margini per una positiva interpretazione rispetto ai limiti di competenza dei geometri». Giudici diversi, sulla stessa questione, sono arrivati a conclusioni opposte.

Quindi, il punto centrale è che ci sono dei motivi per considerare sbagliata nel merito la sentenza: «Il Consiglio di Stato non ha tenuto in giusto conto neanche l'espressa abrogazione della riserva per le opere in cemento armato in favore di ingegneri e architetti, recentemente operata dal Dlgs n. 212/2010, in quanto ritenuta norma inutile e di cui anche la Corte suprema di Cassazione ha preso espressamente atto», dice la circolare. Ma, soprattutto, c'è una giurisprudenza ampiamente contrastante, che va avanti da anni e che non può essere cancellata da una sola sentenza negativa.

E il documento del Cng lo dice chiaramente: «Si invitano codesti Collegi a non assegnare un valore assoluto alla pronuncia in esame, collegandovi effetti eccessivamente negativi, in considerazione del fatto che tale sentenza è una in un ambito, come detto, di pronunzie contrastanti». Tutte le decisioni nascono da «liti giudiziarie, spesso intraprese per questioni di compenso professionale». Riguardano, quindi, casi particolari e non l'intera categoria. La guerra, allora, non è finita.

La circolare dei geometri


© RIPRODUZIONE RISERVATA