Lavori Pubblici

Appalti, primo passo al Senato per la commissione di inchiesta sulla corruzione

Mauro Salerno

Al centro dell'indagine general contractor, varianti, procedure ristrette, Soa e sistema di qualificazione, subappalti, collaudi, lavori secretati e premi di accelerazione

Primo passo al Senato per la commissione di inchiesta sugli appalti pubblici. Il disegno di legge di iniziativa del gruppo Pd per accendere un faro sulle anomalie del mercato e i costi (gonfiati) delle opere pubbliche è stato discusso per la prima volta ieri dall'ottava commissione di Palazzo Madama. A occuparsene sarà una commissione bicamerale, composta da 20 senatori e altrettanti deputati nominati dai presidenti delle due camere, rispettando il principio di proporzionalità tra i gruppi e assicurando la presenza di almeno un rappresentante per ciascun gruppo parlamentare.

«Lo scopo del provvedimento - ha spiegato il relatore Marco Filippi (Pd) - è approfondire le ragioni che hanno portato al malfunzionamento dell'attuale disciplina degli appalti, anche al fine di individuare i giusti correttivi».

Dalle varianti ai subappalti: l'indagine
Non sarà un compito facile quello che attende la commissione. Anche perché il lavoro correrà in parallelo alla riscrittura del codice degli appalti che prenderà le mosse dalla delega al governo cui sta lavorando peraltro la stessa commissione del Senato .

Al centro dell'inchiesta ci saranno il ruolo del general contractor, il ricorso alle varianti per recuperare i ribassi di gara e l'uso distorto dei subappalti. Ma non solo. La commissione dovrà scavare a 360 gradi in tutte le direzioni nel tentativo di individuare gli snodi normativi e burocratici che rendono possibili o addirittura agevolano irregolarità e corruzione. Dunque fari accesi anche sul crescente ricorso alle procedure ristrette per l'assegnazione degli appalti, l'applicazione dell'istituto degli «appalti segretati», sottratti alla disciplina dei contratti pubblici e la validità del sistema di qualificazione delle imprese affidate alle Soa insieme al «fenomeno delle continue cessioni di aziende o rami di aziende operanti nel settore allo scopo di far rivivere in nuove società il diritto ad utilizzare tali certificazioni». Nel mirino, infine, anche il sistema dei collaudi, i premi di accelerazione concessi alle imprese, il crescente ricorso all'esternalizzazione dei servizi da parte delle amministrazioni (global service).

I tempi
La commissione potrà condurre le indagini «con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria» e riferirà alle Camere «sulle risultanze dell'inchiesta al termine dei suoi lavori». Difficile fare previsioni sui tempi. «Cercheremo di affrettare al massimo i tempi - spiega Filippi -. E sarebbe un grande risultato poter girare il provvedimento alla Camera prima della pausa estiva».

La commissione Lavori pubblici del Senato è ora impegnata su due fronti piuttosto caldi: la delega al governo per la riscrittura del codice degli appalti e la riforma della Rai. Due priorità che rischiano di trasformare i lavori della commissione previsti per la prossima settimana in un tour de force, tra voto degli emendamenti alla delega e audizioni sul sistema radiotelevisivo.


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