Lavori Pubblici

Decreto mutui, operativa la proroga dei termini: riparto risorse entro il 30 aprile

Massimo Frontera

Ecco le nuove scadenze per il decreto mutui che sblocca 940 milioni - Anagrafe: termine del 30 giugno per le regioni ritardatarie

Firmato il Dm "slitta termini" che proroga di 30 giorni le scadenze del cosiddetto decreto mutui, cioè il provvedimento ministeriale 23 gennaio 2015 (pubblicato sulla «Gazzetta» del 3 marzo) . Il testo, atteso da Regioni e operatori finanziari per dare concreto avvio al meccanismo che consentirà l'utilizzo di circa 950 milioni di euro, è stato diffuso il 24 aprile e sarà pubblicato sulla «Gazzetta ufficiale», dopo avere finalmente acquisito le necessarie firme di tre ministri (Economia, Infrastrutture, Istruzione). Il testo (anticipato da una circolare dipartimentale dell'Istruzione ) sposta in avanti di 30 giorni tutte le scadenze indicate nel decreto 23 gennaio 2015.

Ecco tutte le nuove scadenze:
30 aprile: adozione del decreto Istruzione per la ripartizione della quota di contributo annuo assegnato per ciascuna Regione;
30 aprile: termine entro il quale le Regioni devono trasmettere al ministero dell'Istruzione - e per conoscenza all'Economia e alle Infrastrutture - i piani regionali triennali di edilizia scolastica redatti sulla base delle richieste presentate dai Comuni;
31 maggio: termine entro il quale il Miur dovrà inserire i piani regionali triennali in un'unica programmazione nazionale e successivamente trasmetterla al ministero delle Infrastrutture;
31 maggio: adozione del decreto interministeriale Istruzione-Economia-Infrastrutture che autorizza la stipula dei mutui da parte delle Regioni beneficiarie, sulla base del riparto disposto con Dm Istruzione. Lo schema di contratto di mutuo sarà sottoposto al preventivo nulla osta dell'Economia
31 ottobre: termine previsto per l'aggiudicazione provvisoria dei lavori.
Scarica il testo del decreto "slitta" termini
Scarica il testo del decreto mutui 23 gennaio 2015
Anagrafe sull'edilizia scolastica rinviata a luglio
A distanza di due giorni dall'appuntamento mancato con l'anagrafe dell'edilizia scolastica, il governo fa sapere che se ne riparlerà questa estate. A comunicare il nuovo appuntamento è stata la responsabile della struttura di missione a Palazzo Chigi, Laura Galimberti. «La presentazione è slittata - ha spiegato in un comunicato - perché il lavoro non è completo. Sei regioni sono ancora al lavoro, con progetti ambiziosi, per rendere lo strumento non una mera fotografia della situazione ma un vero strumento di gestione». «L'Anagrafe - ha detto ancora nel comunicato - è sì una fotografia dell'esistenza con tanti dati relativi agli spazi scolastici e al contesto in cui sono calati. Ma è anche e soprattutto un mezzo di programmazione. Cosa possibile però solo se conterrà anche informazioni sulle linee di finanziamento e gli interventi strutturali».

In una intervista a Radio 24 Laura Galimberti ha anche "fatto i nomi" delle regioni che «sono ancora al lavoro». «Le regioni più indietro con la raccolta dei dati sono Campania, Lazio, Molise, Sicilia, Basilicata e Sardegna», ha detto Galimberti. «Entro il 30 giugno queste regioni ci consegneranno i dati, e pochi giorni dopo saremo pronti per partire con l'anagrafe», ha concluso Galimberti. Dunque, nuovo appuntamento a un giorno imprecisato di luglio, sempre che il termine imposto dalle sei Regioni venga rispettato.

Lo scorso 21 aprile c'è stato l'ennesimo cedimento di un controsoffitto di una scuola di Sanremo. Un metro quadrato di intonaco si è staccato dal soffitto, e il sindaco ha disposto la chiusura per alcuni giorni di sei scuole, in modo da eseguire gli accertamenti su tutte le strutture. Nel frattempo sono rimasti a casa quasi duemila studenti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA