Lavori Pubblici

Delega appalti, slitta l'esame degli emendamenti: voto a inizio maggio

Mauro Salerno

La commissione in attesa del pareri della commissione Bilancio sulla sostenibilità finanziaria delle correzioni chieste dai relatori

Comincerà solo la prima settimana di maggio il voto sugli emendamenti del disegno di legge delega per la riforma del codice degli appalti. In questi giorni la commissione Lavori pubblici del Senato si dedicherà solamente all'illustrazione delle correzioni da apportare al nuovo testo base presentato dai relatori . Non è andato in porto il tentativo del relatore Stefano Esposito di "forzare" i tempi di voto sulle modifiche, anticipando il parere della commissione Bilancio, ingolfata dai lavori sul Documento di economia e finanza (Def) presentato la settimana scorsa dal Governo .

I tempi della commissione Bilancio rischiano di rivelarsi un pesante fardello sull'obiettivo di accelerare l'esame della delega. Un cronoprogramma attendibile prevede che la Quinta commissione di Palazzo Madama possa terminare l'esame del Def entro martedì della prossima settimana per poi dedicarsi nei due giorni successivi all'esame del disegno di legge Madia e alla delega per la riscrittura del codice. Se tutto andrà secondo le previsioni dunque la commissione Lavori pubblici del Senato dovrebbe poter cominciare a votare i testi (sono stati presentati 342 emendamenti) a partire da lunedì 4 maggio, con l'obiettivo di terminare l'esame e andare con il provvedimento in Aula il lunedì successivo.

Tutto questo a patto che arrivi un'indicazione da Palazzo Chigi indirizzata a creare una corsia preferenziale per l'esame della delega in commissione Bilancio, impegnata anche nell'esame del migliaio di modifiche presentate al collegato ambientale, tuttora fermo in commissione Ambiente. Insomma per accelerare i tempi serve anche la sponda del Governo, già cercata dal relatore Esposito. «Contiamo di andare in Aula l'11 maggio - dice il relatore - una settimana in più rispetto alle scadenze che avevamo preventivato, ma abbiamo comunque contenuto al massimo i tempi».


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