Lavori Pubblici

Riforma appalti, il focus sulla delega in Parlamento: analisi, testi, commenti

a cura di Mauro Salerno

«Edilizia e Territorio» seguirà passo dopo passo l'evoluzione del provvedimento. Raccogliendo in questo fascicolo on line notizie, approfondimenti, analisi normative, testi di riferimento.

Freno al massimo ribasso, spinta al project financing con la nascita di un Agenzia dedicata al partenariato pubblico privato, imprese valutate anche in base alla reputazione conquistata in cantiere, più poteri all'Anac di Cantone e soprattutto niente più deroghe alle procedure ordinarie se non per lavori connessi a calamità naturali. Sono solo alcuni esempi dei principi contenuti nella delega alla riforma degli appalti in discussione al Senato.

Il nuovo testo base messo a punto approvato dalla commissione Lavori pubblici del Senato ha interamente riscritto il disegno di legge approvato dal Governo a il 29 agosto 2014. E nei criteri in cui si articola la delega disegna un nuovo sistema degli appalti, che fa tesoro delle suggerimenti arrivati nel corso delle audizioni in Parlamento oltre che dei principi europei contenuti nelle tre direttive da adottare entro il prossimo aprile.

I principi contenuti nelle delega costituiscono le fondamenta per la riscrittura del codice degli appalti (Dlgs 163/2006) e del suo regolamento attuativo (Dpr 207/2010). «Edilizia e Territorio» seguirà passo dopo passo l'evoluzione del provvedimento. Raccogliendo in questo fascicolo on line notizie, approfondimenti, analisi normative, testi di riferimento.

DELEGA APPALTI, IL NUOVO TESTO BASE COORDINATO CON GLI EMENDAMENTI APPROVATI IN COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI DEL SENATO

DELEGA APPALTI, IL TESTO VARATO DAL GOVERNO IL 29 AGOSTO 2014

DALL'AGGIUDICAZIONE ALLE VARIANTI, L'ABC DELLA RIFORMA APPALTI IN 70 VOCI (di Mauro Salerno e Giuseppe Latour) SULLA QUALIFICAZIONE MENO CARTA, PIU' ATTENZIONE AL MERITO (di Mauro Salerno) INDIRIZZI VINCOLANTI PER LA PA, STOP CAUTELARE AI BANDI: I NUOVI POTERI DI CANTONE (di Roberto Mangani)
ANALISI: CINQUE FALSI MITI DA SFATARE CON LA RIFORMA DEL CODICE (di Roberto Mangani)

ANALISI: LA PA DEVE FARE UN PASSO INDIETRO (di Giorgio Santilli) CANTONE "PERNO" DELLA RIFORMA: TUTTI I NUOVI POTERI DELL'ANAC (di Mau.S.) CRITERI DI AGGIUDICAZIONE: VINCE L'OFFERTA PIù VANTAGGIOSA (di G.La.)

DELEGA E LEGGE AD HOC: DUE VIE PER IL DEBAT PUBLIC (di G.La.)

CONTROLLI SUI LAVORI, PIU' POTERI AL RUP, DIRETTORE LAVORI SCELTO DALLA PA, SELEZIONI A SORTEGGIO DA NUOVI ALBI (di G.La.)

CENTRALI DI COMMITTENZA, SCAPPATOIA DALLE AGGREGAZIONI PER I PICCOLI INTERVENTI (di G.La.) PIU' MERCATO MENO APPALTI INTEGRATI: LA RIVINCITA DEI PROGETTISTI (di Giuseppe Latour)

DELEGA TROPPO TIMIDA SUI CONCORSI DI PROGETTAZIONE (di Massimo Frontera) L'INCOGNITA TEMPI: IN COMMISSIONE 342 EMENDAMENTI (di Giuseppe Latour)

L'INTERVENTO/1: DALLE OFFERTE AI COMMISSARI: 5 PRINCIPI PER LA RIFORMA (di Pierluigi Mantini)

L'INTERVENTO/2: DALLA RIFORMA DEL CODICE AIUTO ALLA SPENDING REVIEW (di Raffaella Mariani)

LE REAZIONI: ANCE, ANIEM, INGEGNERI E ARCHITETTI LE REAZIONI: CONSIP E UNIONSOA LE REAZIONI: FINCO LE REAZIONI: CASTELLUCCI (ATLANTIA) GRANDI OPERE: DISEGNO DI LEGGE PD SUL DÈBAT PUBLIC (di Giorgio Santilli) IL TESTO DELLE TRE NUOVE DIRETTIVE EUROPEE


© RIPRODUZIONE RISERVATA