Lavori Pubblici

Ddl appalti, disco verde da Consip ma per Unionsoa bisogna migliorare la qualificazione nei servizi

Giuseppe Latour

Entrambi i giudizi sul nuovo testo base della riforma, licenziato nei giorni scorsi dalla commissione Lavori pubblici del Senato, sono comunque positivi

Altri due pareri positivi per il nuovo testo base della riforma appalti, licenziato nei giorni scorsi dalla commissione Lavori pubblici del Senato. Arrivano da Consip, la società del Mef che gestisce gli acquisti di beni e servizi della pubblica amministrazione, e da Unionsoa, la sigla che riunisce le società di attestazione. Con una differenza. Se per l'ad di Consip Domenico Casalino il giudizio è nettamente positivo, perché tutti i suoi suggerimenti sono stati recepiti, per le Soa manca ancora qualcosa: soprattutto, bisogna migliorare la qualificazione delle imprese attive nei servizi.

Consip
Partiamo da Consip, la società che per conto del Mef accentra gli acquisti di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni in Italia. Il suo amministratore delegato Domenico Casalino spiega: "La riforma del Codice degli appalti parte molto bene. Consip è la prima stazione appaltante italiana con 14,1 miliardi di euro di gare bandite nel 2014 e, lavorando in questo settore, siamo profondamente consapevoli della necessità della riforma". Le indicazioni della società sono state in molti casi inserite nella nuova versione del disegno di legge.
"Il testo della legge delega – dice ancora Casalino - recepisce molte dei temi su cui il nostro impegno è già oggi notevole e anche alcuni argomenti da noi proposti in audizione al Senato". Tra questi, l'ad ricorda: "La necessità di pochi e chiari articoli di legge, la qualificazione e riduzione delle stazioni appaltanti, la prevalenza del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa rispetto al prezzo più basso, l'introduzione di criteri reputazionali nella gare, una maggiore attenzione alle Pmi ed al territorio, l'istituzione dell'Albo dei commissari di gara a cui le stazioni appaltanti si rivolgono quando non hanno professionalità interne, la razionalizzazione dei metodi di risoluzione delle controversie".

Unionsoa
"Giudizio complessivamente positivo" arriva anche da Unionsoa. Piacciono le novità sull'Autorità anticorruzione. "Con grande favore, innanzitutto si accoglie la proposta di attribuire all'Anac poteri di regolazione dotati di efficacia vincolante per i soggetti regolati". Solo così si può ottenere il pieno rispetto delle prescrizioni dell'Authority. Appare, poi, lungimirante "la scelta dei relatori di far coincidere l'entrata in vigore del nuovo Codice con quella del Regolamento, operando in senso preventivo rispetto alle inevitabili complicazioni determinate dal regime transitorio".

Sul fronte della qualificazione, "va sottolineato che le direttive comunitarie non hanno in alcun modo stravolto la precedente disciplina in materia". Sul punto, allora, "i contenuti del disegno di legge appaiono assolutamente condivisibili soprattutto in tema di introduzione di ulteriori parametri valutativi di natura più dinamica e sostanziale rispetto a quelli attualmente applicati". Altrettanto condivisibili le novità sull'avvalimento, volte "al rafforzamento degli strumenti di verifica circa l'effettivo possesso dei requisiti in capo alla società ausiliaria, peraltro più volte sollecitati dalla stessa Unionsoa".

Resta, però, qualcosa da migliorare. "Sembra che i relatori non abbiano tenuto conto delle proposte migliorative che Unionsoa ha formulato in occasione della recente audizione innanzi alla Commissione, quali ad esempio: la verifica a cura delle Soa dei requisiti generali comprovati dalle imprese in fase di gara, l'accesso diretto delle Soa alle banche dati Nazionali, l'attivazione del casellario lavori privati". Ma non solo. Bisogna puntare anche sulla qualificazione delle imprese che operano nei servizi: "Se affidata alle Soa – concludono dall'associazione - potrebbe garantire un'efficace ed immediata garanzia di regolarità e efficienza anche per un settore così importante per lo sviluppo economico del nostro paese".


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