Lavori Pubblici

Esposito (senatore Pd): «Modello Torino-Lione per le grandi opere»

Giuseppe Latour

Il relatore alla Ddl delega sugli appalti risponde con un tweet alla proposta di Cantone che indicava nell'Expo l'esempio da seguire per realizzare le infrastrutture strategiche

Non c'è soltanto il tema dell'anticorruzione e della vigilanza. Nelle infrastrutture strategiche è fondamentale implementare il modello del dibattito pubblico alla francese, il débat public. Così, oltre all'esempio dell'Expo, che ha innovato le procedure sui controlli in fase di realizzazione degli appalti, c'è da considerare un altro modello: la Torino-Lione.

Lo ha sottolineato con forza il relatore del disegno di legge delega in materia di appalti presso la commissione Lavori pubblici del Senato, Stefano Esposito. Con un tweet di risposta all'articolo sul modello Expo promosso martedì dal presidente dell'Anac Raffaele Cantone per tutte le grandi opere , il parlamentare del Pd ha spiegato: «A Cantone dico che il vero modello per le grandi opere è la Torino-Lione». Quindi, non soltanto anticorruzione ma anche partecipazione delle comunità.

L'alta velocità piemontese, nel corso degli anni, è diventata secondo Esposito infatti una buona pratica sul fronte del coinvolgimento dei territori. E dovrebbe costituire il principale esempio a cui guardare per innestare in Italia il débat public alla francese. La procedura, che mira proprio ad acquisire il consenso delle popolazioni coinvolte nelle grandi infrastrutture già in fase di programmazione, dovrebbe entrare nella delega appalti. E, se questo obiettivo dovesse fallire, è già allo studio un piano B: diversi parlamentari della maggioranza stanno lavorando a disegni di legge che possano comunque portare alla nascita del dibattito pubblico in salsa italiana.


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