Lavori Pubblici

Offerte irregolari, l'Anac boccia le cauzioni ad hoc per il soccorso istruttorio

Mauro Salerno

L'Autorità risponde alla segnalazione di un'impresa, bocciando la clausola prevista in un bando Anas per un sottopasso ferroviario in Toscana

No a cauzioni «dedicate» a garantire il pagamento della multa prevista per le imprese interessate a sanare eventuali irregolarità dei documenti di gara evitando l'esclusione dall'appalto. I bandi che prevedono clausole di questo tipo sono da considerare irregolari. Lo ribadisce l'Autorità Anticorruzione, rispondendo alla segnalazione inviata da un'impresa (Alpin Srl) relativa a un appalto Anas per la realizzazione di un sovrappasso ferroviario in Toscana.

Insieme alla cauzione provvisoria (individuata nell'1% dell'importo a base d'asta) il bando Anas imponeva ai concorrenti il deposito di una cauzione pari all'1% a garanzia del pagamento della sanzione introdotta nel codice appalti dal decreto Pa (Dl 90/2014) per regolarizzare eventuali carenze dell'offerta senza venire esclusi. Considerando che in genere la cauzione provvisoria viene chiesta per un importo pari al 2% del valore dell'appalto, la scelta dell'Anas in questo sembrerebbe quella di destinare al "soccorso istruttorio" una quota della garanzia provvisoria chiesta per legge ai concorrenti.

Per l'Anac però questa scelta «non è coerente con il dettato normativo previsto dall'articolo 38, comma 2-bis del Dlgs 163 ». Il motivo è semplice. L'Anac ricorda infatti che «il versamento della sanzione pecuniaria è garantito dalla cauzione provvisoria e la stazione appaltante non può richiedere un maggior onere per le imprese rispetto alle disposizioni vigenti». Che anzi vengono qualificate come «una restrizione alla partecipazione alla gara». Non a caso, nel parere inviato sia all'impresa che al compartimento toscano dell'ex ente strade l'Autorità sottolinea che lo scopo della misura in vigore dalla scorsa estate è «garantire la massima partecipazione possibile, evitando che la dimenticanza di una dichiarazione, provochino l'esclusione dalla gara prevedendo, nel contempo, una sanzione pecuniaria».

L'Anac ha da ridire anche sulla misura della cauzione, stabilita da bando Anas in 53.393,69 euro. Si tratta di un valore superiore a quello stabilito per legge. La sanzione da pagare in caso di attivazione del soccorso istruttorio deve infatti essere compresa tra l'uno per cento e l'uno per mille del valore dell'appalto, senza però mai superare il tetto dei 50mila euro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA