Lavori Pubblici

Normativa Soft law, imprese e professionisti sottoscrivono

Massimo Frontera

I progettisti del Cna e dell'Oice e i costruttori dell'Ance d'accordo sulla proposta del presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone

Imprese e professionisti d'accordo con il presidente dell'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, che dalle colonne del Sole 24 Ore ha indicato la strada per la riforma delle regole sugli appalti . Tra le indicazioni date da Cantone c'è il rafforzamento del ruolo dell'Anticorruzione più poteri regolatori e sanzionatori; la definizione di strumenti soft law come bandi tipo e linee-guida che interpretano norme legislative e regolamentari. Un altro elemento - peraltro già messo in atto dall'Authority - è il ricorso sempre maggiore per risolvere a monte il contenzioso, evitando che diventi una piaga che contagia a paralizza il sistema di aggiudicazione dei lavori o, peggio, che blocca quelli già cantierati. Tutti punti che trovano sostanzialmente d'accordo i professionisti.

Buzzetti (Ance): Bene il ruolo Anac, può dare un contributo importante
Il ruolo dell'Autorità? «Va bene, l'abbiamo già detto. Il ruolo dell'Anac, insieme al recepimento delle direttive europee può dare un contributo importante». Paolo Buzzetti, presidente dell'Ance, mette al primo posto l'esempio degli strumenti cosiddetti soft law come contributi alla semplificazione. «Questi "modi di comportamento", soft law, bandi tipo sono assolutamente positivi e importanti. Aggiungerei anche l'idea di ridurre il contenzioso: provare a prevenirlo in sede amministrativa». Va nel senso della trasparenza anche una iniziativa dell'Anac che potrebbe essere sistematizzata. «C'è un parere che a noi piace molto - dice Buzzetti -: quel meccanismo per cui si pesca nell'elenco dei magistrati per i componenti delle commissioni di gara. È un sistema che, dove è stato applicato, ha funzionato».

Sulle sanzioni, Buzzetti è d'accordo, con un distinguo. «Sono dell'opinione che c'è più efficacia quando si tratta di comminare una sanzione alla impresa. Nel caso dell'efficacia della prevenzione del contenzioso, lo capisco e lo condivido. Ma bisogna stare attenti. Ci sono anche sanzioni che non hanno senso». Buzzetti spiega con un esempio. «Ora siamo sotto schiaffo per le multe, anche molto pesanti, che vengono irrogate alle imprese sulla presentazione dei documenti sbagliati. Non si tratta di multe su aspetti sostanziali che escludono le imprese dalla gara ma solo di imprecisioni che le amministrazioni fanno pagare salato. Su questo noi faremo un ricorso a Bruxelles».
E si arriva alla legge obiettivo. «Abbiamo sempre detto che occorre ripensare le grandi opere con un numero di grandi infrastrutture che deve essere giusto e senza procedure speciali. Noi strutture speciali non possiamo permettercele».

La Mendola (Cna): Prossimo passo bandi tipo su ingegneria e architettura
Gli architetti sono d'accordo con il presidente dell'Anticorruzione, anche perché hanno già avuto modo di verificare che il vento è cambiato. «Vorrei prima di tutto sottolineare l'importanza delle recenti linee guida sulla progettazione dell'Autorità presieduta da Raffaele Cantone - premette Rino La Mendola, vicepresidente del consiglio nazionale degli architetti con delega agli appalti pubblici -. Abbiamo molto apprezzato i contenuti, che vanno a vantaggio della trasparenza e e della libera concorrenza perché aprono il mercato. Ha fatto più Cantone con questa determina che tante leggi ed emendamenti che abbiamo seguito a lungo. Ora il prossimo passo è quello dei bandi tipo sull'architettura e l'ingegneria, cui sappiamo l'Authority sta lavorando».
E siamo alla dimensione del soft law. «Assolutamente d''accordo con Cantone: crediamo che attività con linee guida e paletti possano determinare un minore contenzioso e possano muoversi lungo un percorso di trasparenza. Noi auspichiamo che le linee guida già emanate e in generale le indicazioni fornite finora dall'Anac possano ispirare il nuovo codice appalti che il legislatore deve adottare entro il marzo 2016. Un punto è molto importante: dividere il ruolo di controllore e controllato: questo elemento deve essere sancito dal nuovo quadro normativo, dopo i fatti degli ultimi tempi». «In questo momento il legislatore, oltre a recepire la direttiva appalti dovrebbe prendere atto delle determinazioni dell'Anac, che sono sempre utili per l'apertura del mercato».

Molto apprezzato dagli architetti anche il riferimento di Cantone al precontenzioso. «Siamo favorevolissimi a che venga implementato questo servizio perché così i lavori non vengono bloccati a valle e le controversie possono essere risolte prima. Sta funzionando molto
bene».

Patrizia Lotti (Oice): Prossimo passo, intervenire sulle commissioni di gara
«Sono molto d'accordo con Cantone - esordisce Patrizia Lotti, presidente dell'Oice -. Sono frasi che mi sono piaciute: il maggiore potere all'Autorità è utile, a condizione che sia indipendente, come lo è stata in questi mesi l'Anac».
Nel quadro delle regole, l'Oice, punta il dito - e non da oggi - sulla qualità della progettazione e sul ruolo di controllore da parte della Pa. «I controlli ci devono essere non solo in fase di gara, anche dopo, per vedere come l'opera è stata realizzata», sottolinea Lotti. Le associazioni di ingegneria sono anche d'accordo sulla semplificazione delle regole. «Va benissimo la semplificazione soprattutto con bandi tipo per le piccole amministrazioni: bandi e linee guida che consentano di essere immediatamente operative. Spesso le piccole o medie amministrazioni sono improvvisate. Le strutture centrali devono aiutare le piccole amministrazioni».

Anche sull'eliminazione del contenzioso, il più possibile a monte, l'Oice è d'accordo.
«Sul precontenzioso non posso non essere d'accordo - conferma Lotti -. Se paragono l'estero, dove il contenzioso non esiste, e l'italia, dove il contenzioso, è illimitato nel tempo, l'intervento appare necessario». Più poteri all'Autorità? «È fondamentale, sono d'accordissimo, anche sul fatto che l'Autorità non debba essere interpretata in modo punitivo, ma invece come un'istituzione che vuole prevenire e aiutare. Sono molto d'accordo. Aggiungerei anche che sarebbe opportuno che l'Anac intervenisse nelle commissioni di gara che non garantiscono l'indipendenza necessaria: è buona la proposta di albi di persone gestite dall'Anac, con soprattutto una rotazione nella scelta dei commissari».

Il presidente dell'Oice segnala anche la necessità di un sistema di qualificazione che tenga conto dell'indice reputazionale delle imprese, un indice legato alla possibilità di garantire correttezza nell'esecuzione».

Sulla legge obiettivo, e sulla dichiarazione sbrigativa e tranchant di Cantone («Da buttare») Lotti concorda sul fatto che dallo strumento «non abbiamo avuto i risultati sperati: da una parte è mancata una programmazione e selezione degli interventi. Ma quello che è fondamentale è che il ruolo del general contractor ha finito per coincidere con un'impresa di costruzione: e questo è sbagliatissimo. In tutto il mondo il general contractor è un soggetto realmente in grado di fare tutto e controllare bene quello che fa». «Quanto alla direzione lavori di fatto interna al general contractor, «non è stato un elemento positivo. La Pa deve controllare».

La centralità della progettazione per l'Oice resta un pilastro irrinunciabile, che ora è necessario tornare a difendere e affermare. «Occorre ridare dignità al progetto e al progettista: fare in modo che il progettista non sia - mi passi il termine - "strozzinato" dall'impresa, soprattutto negli appalti integrati».


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