Lavori Pubblici

Bandi tipo, precontenzioso, vigilanza: le armi (da rinforzare) di Cantone

Mauro Salerno

Non sono pochi gli strumenti di soft-law su cui può già contare l'Anac. Ma vanno rafforzati rendendoli cogenti per amministrazioni e imprese

Bandi tipo, pareri di precontenzioso, delibere, determinazioni, linee guida, pareri sulla normativa, segnalazioni a Governo e Parlamento, vigilanza collaborativa. Sono da rinforzare, inserendo obblighi ad adeguarsi più stringenti per le stazioni appaltanti e le imprese, ma l'Anac guidata da Cantone ha già diverse carte da giocare sul tavolo della regolazione del mercato degli appalti. È vero che in passato si rivelate armi troppo spesso spuntate, ma è anche vero che negli ultimi mesi con l'arrivo dell'ex magistrato alla guida dell'Autorità qualcosa è cambiato, anche su questo fronte. Con nuovi istituti: basta pensare ai commissariamenti degli appalti sotto inchiesta per mafia o corruzione e al controllo sulle varianti, o alla riorganizzazione e al rafforzamento di strumenti già previsti come il precontenzioso o la vigilanza.

Precontenzioso
È uno degli strumenti su cui la nuova Autorità punta di più per indirizzare il mercato, risolvendo questioni normative e conflitti tra imprese e stazioni appaltanti prima che si arrivi al deposito delle carte bollate nelle cancellerie dei tribunali. Lo scorso settembre l'Autorità ha varato un nuovo regolamento per gestire le segnalazioni da parte di operatori pubblici e privati . «L'obiettivo – si legge nella relazione che accompagna ilnuovo regolamento – è garantire una piena assunzione di responsabilità del Consiglio dell'Anac verso il mercato nell'esprimere gli orientamenti interpretativi di riferimento». Per «cristallizzare» le decisioni i pareri rilasciati dal consiglio vengono trattati come sentenze: quindi sintetizzati con una «massima» e pubblicati sul sito. Nel 2015 l'Anac ha rilasciato 21 pareri di precontenzioso. Con il nuovo regolamento, oltre che su fatti di gara, l'Autorità può risolvere anche conflitti scoppiati durante l'esecuzione del contratto, dunque su questioni centrali come varianti e riserve.

Bandi-tipo e linee guida
Sono gli strumenti principali dell'attività di indirizzo del mercato. Rimasti nel cassetto per anni, i primi bandi-tipo sono stati pubblicati di recente. Un primo sforzo lo aveva fato anche la vecchia Avcp, con la pubblicazione delle cause di esclusione dalle gare da considerare tassative, (determinazioine n. 4/2012) . Un modo per standardizzare i comportamenti delle stazioni appaltanti, ora messe in crisi dal nuovo soccorso istruttorio introdotto dal decreto legge sulla Pa (Dl 90/2014) . Finora sono stati pubblicati due bandi-tipo. Uno relativo ai servizi di pulizia degli immobili , un altro relativo all'affidamento dei lavori pubblici di importo superiore a 150mila euro (con offerta al massimo ribasso) . Si tratta ovviamente solo della punta dell'iceberg. E gli uffici dell'Autorità stanno già lavorando ai bandi tipo su project financing e leasing immobiliare.

Quanto alle linee guida anche un po' di lavoro è stato fatto, molto rimane ancora da fare. Proprio la settimana scorsa sono state pubblicatele linee guida per l'affidamento dei servizi di progettazione , molto attese e molto apprezzate dai professionisti.

Vigilanza collaborativa
Un'altra novità recente è la vigilanza collaborativa. Grazie a un regolamento varato poche settimane è stata messa a frutto l'esperienza di verifica preventiva degli atti di gara messa in campo sull'Expo. Ora gli enti possono chiedere a Cantone non solo di controllare la regolarità formale delle procedure, ma anche di prevedere «clausole e condizioni idonee a prevenire» infiltrazioni della malavita, oltre ad attività di «monitoraggio dello svolgimento delle gara» e anche «dell'esecuzione dell'appalto». Insomma un'attività anti-corruzione a 360 gradi che però viene riservata ad eventi eccezionali. La «vigilanza collaborativa», infatti, può essere richiesta dalle stazioni appaltanti solo al ricorrere di determinati presupposti, riconducibili alle grandi opere pubbliche, riconosciute come strategiche o previste in occasione di grandi eventi sportivi, religiosi o culturali «ovvero che si rendano necessarie a seguito di calamità naturali. Dopo Mafia Capitale Cantone è stato chiamato a vigilare sugli appalti del Campidoglio. Di recente proprio un accordo di questo tipo è stato stretto con l'Asi di Caserta .


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