Lavori Pubblici

Amianto, credito di imposta del 50% per le bonifiche dei capannoni

Giuseppe Latour

Emendamento del Governo al collegato ambiente in Senato. Il bonus sarà attivo nel 2016, in via sperimentale, e inciderà sulle dichiarazioni che arrivano fino al 2019

Credito di imposta del 50 per centro per le spese sostenute da imprese in fase di bonifica da amianto nei capannoni. È la novità che sarà introdotta dal Governo, tramite un emendamento al disegno di legge collegato ambientale, alle battute decisive presso la commissione Ambiente del Senato. Il bonus sarà attivo nel 2016, in via sperimentale, e inciderà sulle dichiarazioni che arrivano fino al 2019. Sarà destinato a interventi di dimensioni ridotte ma non piccolissime: il budget totale è di 5,7 milioni all'anno per i tre anni con un tetto minimo per gli investimenti di 20mila euro. In aggiunta, per agevolare la progettazione degli interventi di bonifica degli edifici pubblici, arriva un Fondo dalla dotazione di circa 17,5 milioni di euro.

Questo pacchetto è stato inserito in un emendamento al collegato ambientale, preparato dall'esecutivo e appena depositato al Senato. Il primo tassello riguarda «i soggetti titolari di reddito d'impresa che effettuano nell'anno 2016 interventi di bonifica dell'amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato». A loro è attribuito un credito di imposta nella misura del 50% delle spese sostenute. Il credito sarà coperto con 5,7 milioni all'anno tra il 2017 e il 2019. E sarà a disposizione per gli investimenti di importo superiore a 20mila euro.
Il bonus sarà spalmato su tre quote annuali di pari importo e «indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi nei quali il credito è utilizzato». Quindi, si parte nel 2016 e l'indicazione andrà confermata fino al 2019, perché la prima quota annuale è utilizzabile dal primo gennaio 2017. Il credito avrà regole speciali: non concorrerà alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap).

Le norme andranno confermate con un decreto del ministero dell'Economia, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Qui verranno indicate le modalità e i termini per la concessione del credito d'imposta. Inoltre, saranno presentate «le disposizioni idonee ad assicurare il rispetto del limite di spesa complessivo» indicato dall'emendamento, anno per anno. Sarà, comunque, il ministero dell'Ambiente a determinare l'ammontare dell'agevolazione spettante a ciascun beneficiario e a trasmettere all'Agenzia delle Entrate, in via telematica, l'elenco dei soggetti e l'importo del credito spettante a ciascuno, oltre a eventuali revoche.

Ma non è tutto. Il Governo interviene anche con una seconda misura per «promuovere la realizzazione di interventi di bonifica di edifici pubblici». Viene così istituito un Fondo per la progettazione «degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto», con una dotazione finanziaria di 5,5 milioni di euro per l'anno 2015 e di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017: in totale, siamo a circa 17,5 milioni. Il funzionamento del fondo sarà disciplinato, nel dettaglio, con decreto del ministero dell'Ambiente.


© RIPRODUZIONE RISERVATA