Lavori Pubblici

Appalti e corruzione: con il Ddl Grasso più poteri all'Anac di Cantone

Giuseppe Latour

Gli emendamenti votati a Palazzo Madama ampliano le competenze dell'Autorità anche ai contratti di difesa, tlc, trasporti, energia, acqua, sponsorizzazioni

Cantone pigliatutto. Il Ddl Grasso, appena uscito dalla commissione Giustizia del Senato e approdato in aula, ha incamerato un emendamento che allarga in maniera consistente le competenze dell'Autorità anticorruzione: i suoi uffici, infatti, inizieranno a vigilare anche sui contratti della difesa, sulle telecomunicazioni, i trasporti, l'energia, l'acqua e le sponsorizzazioni. I cosiddetti settori esclusi entrano così nell'orbita dell'Anac che, quindi, prende in carico gli appalti pubblici nella loro interezza, andando a invadere anche le prerogative di altre autorità, come quelle per i trasporti o l'energia.

Il calendario del Ddl
Non è detto che la modifica vada in porto. Il disegno di legge è appena approdato all'aula del Senato, dopo che la commissione Giustizia ha chiuso una fase di lavori molto travagliata. Il testo, infatti, è stato depositato il 15 marzo del 2013 e solo adesso si prepara al voto finale; gli eventi degli ultimi giorni, comunque, potrebbero dargli una grossa spinta. Da lunedì prossimo, con la scadenza del termine per presentare gli emendamenti, la discussione presso Palazzo Madama entrerà nel vivo.

I contratti della difesa
Intanto, la commissione ha votato un emendamento che potrebbe avere effetti pesanti sugli equilibri di potere nel settore della vigilanza e del controllo, rendendo l'Anac una super autorità indipendente, un gradino al di sopra di tutte le altre. L'articolo 8 bis del nuovo disegno di legge, infatti, amplia le competenze dell'Authority guidata da Raffaele Cantone oltre i tradizionali confini del Codice appalti. Ci sono, infatti, una serie di contratti che esulavano dal suo controllo. Nell'elenco approvato dai senatori compaiono, anzitutto, i contratti secretati nel settore della difesa. Si tratta di un'area con regole proprie ma dall'impatto piuttosto limitato.

Energia, acqua, Tlc e Tpl sotto l'ombrello di Anac
Ben più ampio è, invece, l'allargamento di competenze che porta lo stesso emendamento in altri settori. L'Autorità anticorruzione, infatti, si prende in carico la vigilanza e il controllo, "al fine di prevenire fenomeni corruttivi", di tutti i settori cosiddetti "esclusi": oltre alle sponsorizzazioni, ci sono i contratti dell'energia, quelli delle telecomunicazioni, l'acqua e tutto ciò che riguarda il trasporto pubblico locale. L'intento del Parlamento è, chiaramente, quello di affiancare alla vigilanza tradizionale delle singole autorità di settore quella dell'Anac, specializzata nel settore dei contratti pubblici.

Nuove competenze per Cantone
E non è l'unica novità che allarga il raggio d'azione di Cantone. In base a un'altra modifica, infatti, i pubblici ministeri dovranno informare il presidente dell'Anac, dandogli notizia dell'imputazione, quando esercitano l'azione penale per i reati di concussione, corruzione nelle sue varie forme, traffico di influenze illecite e turbativa d'asta. In questo modo, la vigilanza amministrativa può mettersi in moto quando la magistratura sta ancora effettuando i suoi rilievi. Per i reati di peculato, concussione e corruzione viene anche escluso il patteggiamento in mancanza della restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato. Infine, sempre nella stessa ottica, l'Autorità, in tutte le controverse collegate a lavori e contratti pubblici, dovrà ricevere ogni informazione o notizia rilevante emersa nel corso del giudizio «che, anche in esito a una sommaria valutazione, ponga in evidenza condotte o atti contrastanti con le regole della trasparenza».


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