Lavori Pubblici

Moduli Cil e Cila, dal 16 marzo validi anche se il Comune non li ha adottati

Massimo Frontera

Passati 30 giorni dal termine entro cui le amministrazioni dovevano recepirli, i moduli possono comunque essere utilizzati da cittadini e imprese

Molte Regioni si sono adeguate già prima del 16 febbraio, termine previsto per l'adozione dei nuovi modelli semplificati per la comunicazione di inizio lavori e della Cil asseverata. Ma nel caso la regione non l'avesse fatto - oppure il Comune fosse stato inerte nel rendere disponibili i moduli e sul proprio siti internet a i propri sportelli dell'edilizia o delle attività produttive - cittadini e imprese potranno comunque utilizzare i nuovi moduli senza attendere oltre. Dunque, dal 16 marzo, la "normalizzazione" della modulistica - almeno per Cil e Cila - è cosa fatta.

Il percorso di semplificazione è cominciato con gli schemi di permesso di costruire e Scia, adottati lo scorso giugno dalla conferenza unificata. È stata la prima importante tappa, che però non prevedeva per le Regioni un termine per adeguarsi. Termine che invece è stato previsto in occasione dell'approvazione dei moduli unici di Cil e Cila (approvati lo scorso 18 dicembre) per la cui adozione a Regioni e Comuni è stata indicata la scadenza del 16 febbraio 2015 per adeguarsi. Ma, come si diceva, in caso di inerzia è stato previsto che i cittadini e le imprese potessero comunque utilizzare gli schemi.

Dossier semplificazione, la guida all'utilizzo dei moduli
Nell'ultimo dossier mensile di «Edilizia e Territorio» - dedicato alla Semplificazione edilizia - vengono approfonditi gli elementi di novità e gli aspetti critici della riforma, spiegati dagli esperti. Attraverso la rinnovata modulistica passano tutte le novità in materia edilizia che sono state introdotte dallo Sblocca Italia. Oltre a riproporre integralmente gli schemi (accessibili anche on line), il Dossier illustra la mappa dell'attuazione degli schemi, fra le Regioni, le prossime tappe della semplificazione (dalla Superdia all'autorizzazione paesaggistica fino allo schema di Regolamento edilizio unico). Tra i temi del vademecum anche la compilazione (on line o cartacea); l'attuazione della riforma vista dal punto di vista dei professionisti (geometri) coinvolti; quando occorre compilare l'Aua. Intanto sono già 3.300 gli sportelli unici delle attività produttive comunali che hanno affidato la gestione alle Camere di commercio.

Scarica i moduli unici semplificati per l'attività edilizia


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