Lavori Pubblici

Autorizzazioni ambientali, oggi sul Sole la guida degli esperti

E.T.

In allegato al quotidiano del 4 marzo uno speciale sui percorsi autorizzativi in materia ambientale e le regole da rispettare per gli impianti a norma

La difficoltà dei percorsi autorizzativi in materia ambientale è nota e viene amplificata dalla presenza di una serie di acronimi e sigle dietro ai quali si celano realtà complesse.
In questo scenario di riferimento le imprese devono muoversi, ma non è sempre agevole capire se accedere all'Aia o all'Aua e, nel primo caso, comprendere la differenza a fine impiantistici tra Bat e Bref.

Spesso, al pari delle categorie di opere, il campo di applicazione soggettivo non è chiaro, anche perché non di rado viene intersecato dalla necessità della procedura di Via che, se non esperita, può condurre fino alla demolizione di quanto realizzato. Per non dire che le imprese di trasporto di rifiuti e gli impianti dedicati hanno il loro specifico regime di autorizzazione che, per questi ultimi, spesso si riannoda all'Aia e alla Via e, solo a volte, all'Aua.

La guida dedicata alle autorizzazioni ambientali in edicola con il Sole 24 Ore di mercoledì 4 marzo, anche in vista della introduzione nel Codice penale dei delitti ambientali, riepiloga il contenuto e il senso delle numerose tipologie di autorizzazioni a carico delle imprese, per aiutarle a comprendere il loro posizionamento su uno scenario di riferimento molto mutevole. Un riepilogo che dà anche la misura di quanto c'è ancora da fare per rendere effettiva la tutela dell'ambiente: norme semplici, stabili nel tempo, competenze e controlli chiari.


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