Lavori Pubblici

Galletti: «Basta rinvii sul Sistri, da aprile le imprese pagheranno le sanzioni»

Giuseppe Latour

Dopo il Milleproroghe - ha assicurato il ministro dell'Ambiente - non ci saranno più rinvii per l'applicazione delle sanzioni a carico di chi non è in regola con il sistema di tracciabilità dei rifiuti

«A partire dal primo aprile si paga». Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti smentisce seccamente l'ipotesi di ulteriori rinvii in materia di iscrizione e contributi Sistri. Dopo lo slittamento portato dal Milleproroghe , il Dl n. 192/2014 in dirittura d'arrivo al Senato, le sanzioni per la mancata iscrizione e i contributi relativi al sistema di tracciabilità dei rifiuti andranno a pieno regime tra poco più di un mese. L'assetto dato dal Governo, insomma, a questo punto sembra essersi stabilizzato e prevede, tra le altre cose, anche una gara europea per trovare un nuovo gestore: la procedura sarà completata entro il 2016 con l'ausilio di Consip.

Sistri: pronti alla gara entro giugno
Galletti ha parlato presso la sede del suo ministero, facendo il bilancio di un anno di attività. Tra i punti sui quali ci sono stati più cambiamenti, c'è proprio il Sistri: sono state esentate le aziende agricole e quelle sotto i dieci dipendenti. Adesso, però, non dovrebbero esserci ulteriori ribaltoni. «La legge di conversione del Milleproroghe – spiega il ministro – ha previsto uno slittamento di due mesi per le sanzioni su iscrizione e contributi. Dopo quella scadenza non sono previsti altri interventi, da aprile si paga». Le attenzioni del dicastero si stanno concentrando, invece, sulla gara europea per riaffidare la gestione del servizio. «Entro giugno saremo pronti a farla partire e il nuovo sistema sarà avviato ufficialmente dal 2016». A gestire la procedura sarà Consip, come previsto da una convenzione.

L'approfondimento dell'esperto: Sistri proroga a due velocità

Dissesto: accordi di programma in un mese
Novità sono in arrivo anche su un altro fronte strategico per il ministero, quello del dissesto idrogeologico, gestito in condominio con Palazzo Chigi. «Abbiamo avviato un piano nazionale senza precedenti, che prevede sette miliardi in sette anni», dice Galletti. «Un primo stralcio da 700 milioni per le grandi città è già passato dal Cipe, mentre per il restante denaro aspettiamo l'approvazione degli accordi di programma con le Regioni. Contiamo di chiuderli entro un mese, individuando nel dettaglio gli elenchi di progetti». Proprio il tema della progettazione è tra le grandi incognite di questa fase: le Regioni sono in forte ritardo. «Sono convinto che, grazie alle nuove procedure che abbiamo approvato e grazie ai 100 milioni del nuovo fondo per la progettazione, i governatori saranno in condizione di utilizzare le loro strutture e metterci a disposizione i progetti nei tempi previsti». Quanto ai 2,3 miliardi già sbloccati dal Governo, recuperando vecchi stanziamenti, «circa un miliardo si è già tradotto in cantieri».

I numeri di Via e Aia
Il ministro, infine, dedica un passaggio alla situazione della Valutazione integrata ambientale (Via). Nel suo anno di gestione sono stati avviati 191 procedimenti e ne sono stati conclusi 167. Il valore delle opere valutate è di oltre 18 miliardi di euro: tra le altre, negli elenchi compaiono otto strade, cinque aeroporti, quattro ferrovie. Mentre, sull'autorizzazione integrata ambientale, sono stati avviati 131 procedimenti e ne sono stati conclusi 144. Sono stati anche disposti 140 controlli in sito. «Il più grande cambiamento di questi mesi è stato culturale – conclude -, non siamo più un ministero del no».


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