Lavori Pubblici

Cna: Norme appalti da riscrivere, ora favorite le grandi imprese

Le nuove disposizioni comunitarie «possono rappresentare un'opportunità per dare un assetto organico, snello e innovativo, al sistema sugli appalti, per creare migliori condizioni di mercato per tutte le imprese e per qualificare la spesa pubblica». Lo ha detto il vicepresidente della Cna, Marco Cassani, durante l'audizione presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato.

L'attuale contesto normativo favorisce le grandi imprese - ha sottolineato Cassani - privilegia la capacità finanziaria a danno di quella professionale e organizzativa, e confina le piccole imprese nel recinto dei subappalti, senza alcun sistema di garanzie».

Obbligo di suddivisione in lotti, requisiti finanziari parametrati ai singoli lotti, eliminazione delle garanzie per appalti fino a 250mila euro, formazione e informazione diffusa alle imprese, norme di tutela del subappalto, queste le priorità indicate dalla Cna per la costruzione del nuovo quadro normativo.

«È necessario lavorare per arrivare ad un nuovo testo unico per appalti e concessioni, realmente ispirato ai criteri indicati dallo Statuto delle Imprese - ha concluso Cassani - che superi definitivamente gli oltre 700 articoli e i 50 allegati del Codice Appalti e del relativo Regolamento, in favore di uno strumento chiaro e accessibile che tuteli la concorrenza e favorisca, finalmente, una maggiore apertura del mercato. Poche e semplici regole - ha concluso - possono tradursi in un più facile approccio alle procedure e, di conseguenza, in minori oneri amministrativi per le imprese».


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