Lavori Pubblici

Cantieri danneggiati dai No Tav, via alle richieste di indennizzo

Massimo Frontera

Le imprese hanno 60 giorni per chiedere un ristoro ai danneggiamenti nei cantieri causati da movimenti antagonisti. Lo prevede il decreto anti "No Tav" pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale»

Prima scadenza venerdì 24 aprile prossimo per le richieste di indennizzo dei danni causati da movimenti antagonisti nei cantieri di opere pubbliche. Lo dice il decreto "anti no Tav" pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» che attua le misure sugli indennizzi alle imprese previsti dal decreto legge Sblocca Italia (articolo 13, comma 7-bis , del dl 23 dicembre 2013, n.145).

Le imprese devono trasmettere le richieste al ministero delle Infrastrutture - e per conoscenza alle stazioni appaltanti - con un invio tramite Pec alla seguente casella della struttura di missione (che curerà l'istruttoria): stm@pec.mit.gov.it. Una volta terminata l'istruttoria, le pratiche vengono inviate al ministero dell'Economia per un parere (entro massimo 30 giorni).

Alla lettera vanno allegati i seguenti documenti: una relazione «idonea ad evidenziare i danni, riferiti ai materiali, alle attrezzature e ai beni strumentali, che l'impresa richiedente ha subito come conseguenza del verificarsi di delitti non colposi, commessi al fine di ostacolare o rallentare l'ordinaria esecuzione delle attività di cantiere e che hanno pregiudicato il corretto adempimento delle obbligazioni assunte per la realizzazione dell'opera che l'impresa è stata incaricata di realizzare»; una relazione più specifica che descriva «le circostanze in relazione alle quali detti danni si sono prodotti» e il costo totale, voce per voce; copia della denuncia/querela presentata dall'impresa richiedente, o dalla stazione appaltante, per quanto concerne i delitti non colposi, copia dell'eventuale costituzione in giudizio dell'impresa richiedente quale parte civile; dichiarazione sostitutiva che attesti l'esistenza o meno di coperture assicurative; dichiarazione sostitutiva di atto notorio, in cui l'impresa attesta, «fornendone riscontro documentale», l'ammontare delle somme percepite in conseguenza del realizzarsi dei delitti non colposi relativi ai danneggiamenti.

L'indennizzo, spiega il testo, sarà «commisurato alla quota della parte eccedente le somme
liquidabili dall'assicurazione stipulata dall'impresa o, qualora non assicurata, per una quota del danno subito, comunque nei limiti complessivi dell'autorizzazione di spesa della disposizione sopra citata»

L'intero iter burocratico non deve superare i 90 giorni. Il decreto prevede una serie di scadenza, a seconda di quando si sono verificati i danni. Ecco le scadenze:
Danni causati fino al 30 giugno 2014 = domande entro il prossimo 24 aprile (60 giorni dalla pubblicazione del decreto)
Danni causati tra il 1 luglio e il 31 dicembre 2014 = domande entro il 28 febbraio 2015
Danni causati tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2015 = domande entro il 31 agosto 2015
Danni causati tra il 1 luglio e il 31 dicembre 2015 = domande entro il 29 febbraio 2016

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