Lavori Pubblici

Autorizzazione unica ambientale, domani l'ok al modulo semplificato

Massimo Frontera

Domani l'ok in conferenza unificata lo schema unico per la richiesta dell'Aua. Le regioni devono adottarlo entro giugno 2015

Arriva al traguardo un'altra importante tappa verso lo snellimento delle procedure autorizzative. I tecnici del ministero della Semplificazione hanno completato un ulteriore obiettivo fissato dall'agenda della Semplificazione. Dopo i moduli unici Scia, permesso di costruire, Cil e Cila, arriva lo schema standardizzato a livello nazionale per chiedere l'Autorizzazione unica ambientale. Lo schema è destinato a prendere il posto dei vari moduli ora in vigore nelle diverse regioni. La scadenza per adeguarsi è fissata al 30 giugno, come prevede la bozza di Dm Ambiente-Semplificazione-Sviluppo che, salvo imprevisti dell'ultim'ora, sarà ratificato dalla conferenza unificata di domani.

Come per i precedenti schemi, il lavoro dei tecnici della Semplificazione ha richiesto un approfondito confronto tecnico con Regioni ed Enti locali, confronto allargato anche alle rappresentanze di imprese e professionisti.

Il modulo è ben più corposo dei precedenti schemi finora approvati in materia edilizia, in ragione della grande varietà di possibili interventi in materia ambientale che le piccole e medie imprese hanno interesse a richiedere. Lo schema unificato si compone di oltre 50 pagine, al termine del quale vengono anche fornite delle linee guida per redigere le relazioni tecniche relative ai diversi interventi da assentire. I vademecum più dettagliati sono quelli che descrivono il recupero dei rifiuti pericolosi e non pericolosi.

La bozza di decreto che accompagna lo schema unificato prevede che «le Regioni, entro il 30 giugno 2015, adeguano i contenuti del modello adottato con il presente decreto, in relazione alle normative regionali di settore». Inoltre, Regioni ed Enti locali «garantiscono la massima diffusione» dello schema.

Lo schema unico per chiedere l'Autorizzazione unica ambientale (Aua)


© RIPRODUZIONE RISERVATA