Lavori Pubblici

Patto Zingaretti-Cantone: controllo preventivo sugli appalti del Lazio

Mauro Salerno

Prima applicazione della vigilanza preventiva sulla regolarità delle procedure di acquisto regionali. L'accordo ha durata annuale. Firmata anche un'intesa con la Ragioneria

Gli acquisti, i servizi, i lavori, i bandi, le gare della Regione Lazio passeranno al vaglio preventivo dell'Autorità nazionale contro la corruzione: lo prevede il protocollo d'intesa firmato oggi dal governatore Nicola Zingaretti con il presidente dell'Anac Raffaele Cantone. Si tratta del primo atto di questo tipo firmato da un ente italiano. La prima applicazione della cosiddetta vigilanza collaborativa, introdotta qualche settimana fa da Cantone nei regolamenti della rinnovata autorit√† .

Il protocollo avrà una durata annuale. La Regione sottoporrà alla valutazione preventiva dell'Anac la documentazione relativa a procedure di acquisto di beni, servizi e lavori effettuate da parte della Giunta Regionale e dalle società ed enti da questa controllati. Si partirà nei primi sei mesi di collaborazione selezionando, già dai prossimi giorni, iniziative a maggiore rilevanza economica, come la logistica sanitaria, ma l'Anac sarà coinvolto anche nei maxicantieri della Roma-Latina e per la ricchissima gara "multiservizi" della sanità. Altre iniziative riguarderanno i settori considerati più a rischio dalla cosiddetta legge Severino e quelle che costituiscono un modello avanzato e innovativo di acquisizione e consumo di servizi nella Pa.

In generale, l'attività di controllo riguarderà le determine a contrarre, le procedure di affidamento (bandi di gara, capitolati; schemi di contratto; nomine dei commissari e di costituzione della commissione giudicatrice; provvedimenti di aggiudicazione, provvisoria e definitiva; accordi quadro e relativa documentazione di gara e contrattuale), gli atti della fase di esecuzione dei contratti (perizie di variante; accordi bonari e contratti di transazione; gravi inadempimenti e gravi ritardi ascrivibili a responsabilità dell'appaltatore e provvedimenti conseguentemente assunti dall'amministrazione).

«La vigilanza collaborativa l'abbiamo già sperimentata con Expo. Lì però c'era una norma legislativa mentre qui operiamo sulla base di un nostro regolamento e di un accordo con la Regione. L'idea è quella di intervenire in progress e non dopo, quando a volte la frittata è già fatta, non sempre per malafede», ha spiegato Cantone. «Abbiamo altri dieci richieste in questo
senso - ha aggiunto - abbiamo pensato che la prima dovesse essere però la Regione Lazio perché è la Regione più importante di Italia, la Regione dove in passato si erano verificati problemi. Volevamo verificare quindi su un campo particolarmente ostico la possibilità di operare sul piano dei controlli preventivi».

Attivata anche la possibilità per i cosiddetti «whistleblower», cioè i dipendenti onesti che vogliono denunciare irregolarità e mazzette, di potersi rivolgere in riservatezza all'Anac: «Chi fa finta di non vedere - ha sottolineato il magistrato - non è cieco ma complice. Dobbiamo superare la logica che chi collabora è uno spione: chi collabora fa il proprio dovere».

Intesa con la Ragioneria

Oltre all'accordo con Zingaretti Cantone ha chiuso anche un'intesa con la Ragioneria dello Stato. In particolare il protocollo dispone che la Ragioneria generale dello Stato, su richiesta dell'Anac, provveda ad effettuare, tramite i suoi Servizi Ispettivi, verifiche sulla regolarità delle procedure di affidamento e l'economicità di esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di beni, anche in collaborazione con l'Ufficio ispettivo dell'Autorità.
La stipula del protocollo si inserisce nel quadro di un potenziamento dell'attività ispettiva svolta dalla Ragioneria generale dello Stato, finalizzato ad individuare obiettivi di indagine particolarmente significativi per la finanza pubblica


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