Lavori Pubblici

Tracciabilità dei rifiuti, contributi Sistri verso il rimborso

Alessandro Galimberti e Paola Ficco

Il sottosegretario all'Ambiente: un piano per restituire i pagamenti 2010-12. Nonostante i versamenti, obbligatori, il sistema di tracciabilità non era entrato in funzione

I contributi di iscrizione al Sistri - il controverso sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti - saranno restituiti o compensati alle aziende che li hanno versati per gli anni 2010, 2011 e 2012.
Lo ha annunciato il sottosegretario all'Ambiente, Silvia Velo, rispondendo ieri mattina alla Camera all'interrogazione presentata da Patrizia Terzoni più altri deputati del movimento Cinque Stelle. Un'interrogazione articolata, in cui oltre al richiamo a un ordine del giorno dell'ottobre 2013 del deputato Mirko Busto (peraltro accolto) - che impegnava il Governo «ad adottare un piano di intervento che preveda che ogni onere versato a titolo di contributi di iscrizione al Sistri per le annualità 2010, 2011 e 2012 sia restituito o compensato» - c'è anche la questione del nuovo appalto per la tracciabilità dei rifiuti, considerato che dal 30 novembre scorso l'attività di Selex Service Management è tecnicamente cessata per fine contratto. Gli interroganti chiedevano inoltre «se il ministro non ritenga necessario fare ordine in questa materia mettendo a disposizione delle imprese un cronoprogramma completo, ufficiale e attendibile sulle prossime scadenze».

Quanto ai contributi. il sottosegretario Silvia Velo ha detto che «sono allo studio le modalità operative per poter definire un piano di interventi finalizzati alla restituzione o alla compensazione, laddove ne ricorrano i presupposti», senza quindi entrare nel merito e nei tempi della restituzione . In relazione al contratto Sistri, invece, l'Ambiente ha assicurato che «il servizio di tracciabilità dei rifiuti è tuttora assicurato da Selex in base alla proroga del contratto fino a fine 2015 stabilita dal Dl competitività» e quindi «non c'è motivo di dubitare del rispetto dei termini» stabiliti per il 30 giugno prossimo, per l'affidamento del servizio a un nuovo operatore. La procedura, ha ricordato la Velo, è già stata avviata da Consip.

Su entrambi i fronti pende inoltre il coordinamento con il Dl milleproroghe (192/2014), in corso di conversione in legge, che stabilisce che le sanzioni previste dall'articolo 260-bis, Dlgs 152/2006, comma 1 (per l'omessa iscrizione «nei termini previsti») e 2 (omesso pagamento del contributo «nei termini previsti») si applicano dal 1° febbraio 2015. L'applicazione di tutte le altre sanzioni, invece, scatterà dal 1° gennaio 2016.

Un doppio regime, quindi, dove sembra prevalere l'esigenza di fare cassa. Il Dl 101/2013 (legge 125/2013), all'articolo 11, comma 9-bis dopo aver stabilito che «il termine finale di efficacia del contratto» relativo al Sistri è al 31 dicembre 2015 e che «entro il 30 giugno 2015» il ministero avvierà «le procedure per l'affidamento della concessione del servizio» prevede anche che alla società concessionaria del Sistri (Selex Se.Ma Spa) «è garantito l'indennizzo dei costi di produzione consuntivati sino al 31 dicembre 2015, … nei limiti dei contributi versati dagli operatori alla predetta data». È vero che è prevista «la valutazione di congruità dell'agenzia per l'Italia digitale» ma è altrettanto vero che se le sanzioni sull'omissione di iscrizione e contributo fossero scattate dal 1° gennaio 2016, come le altre, le disponibilità sarebbero state più limitate.
Tuttavia, non va dimenticato che il Milleproroghe è in sede di conversione in legge e forse potrebbe ancora intervenire sulla materia.


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